Anima Etrusca / Etruscan Soul: il finissage della mostra a San Gimignano
Progetto Etruschi, Arte, San Gimignano

La mostra Anima Etrusca / Etruscan Soul si avvia alla conclusione a San Gimignano con un finissage ricco di visite guidate e attività per famiglie. Un progetto che ha ripercorso l’eredità del Progetto Etruschi del 1985 e la persistenza dell’immaginario etrusco fino al contemporaneo, tra archeologia, arte, design e cultura visiva.
Con decine di migliaia di visitatrici e visitatori, si avvia alla conclusione Anima Etrusca / Etruscan Soul. La fortuna del Progetto Etruschi, la mostra allestita presso il Complesso museale di Santa Chiara a San Gimignano, nell’ambito del Progetto Etruschi 85/25 della Regione Toscana, calendario organizzato con Fondazione Musei Senesi e l’Associazione Musei Archeologici della Toscana.
Il finissage della mostra: visite guidate con i curatori
In occasione del finissage, prima della chiusura fissata per domenica 11 gennaio 2026, sono previste ultime iniziative speciali di visita. Sabato 10 gennaio si terranno tre visite guidate condotte dalle curatrici e dai curatori, alle ore 11.30, 15.00 e 16.30.
Alle ore 11.30 e 15.00 è inoltre in programma Ciao Etruschi!, una visita speciale pensata per bambine, bambini e famiglie, per scoprire i contenuti della mostra attraverso un racconto dedicato e condiviso.
L’ingresso alla mostra è compreso con il biglietto del Complesso museale di Santa Chiara.
La mostra: Anima Etrusca
Il progetto espositivo, realizzato da Fondazione Musei Senesi, Comune di San Gimignano, Musei Civici e Opera Laboratori, e curato da Anna Mazzanti e Giulio Paolucci, con una sezione a cura di Valerio Bartoloni, ha proposto una rilettura critica e aggiornata della grande stagione del Progetto Etruschi del 1985, ricostruendone la fortuna e le molteplici eredità fino al presente.
La mostra ha indagato come e perché quella stagione culturale abbia inciso profondamente sulla museologia, sulla comunicazione del patrimonio e sull’immaginario collettivo. Attraverso materiali archeologici provenienti dalle collezioni di San Gimignano, dal Museo Etrusco Guarnacci di Volterra e dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma, insieme a documenti d’archivio, apparati grafici, pubblicazioni, opere e casi di studio, il percorso ha restituito il 1985 come un vero laboratorio culturale.
Ampio spazio è stato dedicato alla persistenza dell’immaginario etrusco come riferimento simbolico e visivo nel tempo e alla sua capacità di dialogare con l’arte contemporanea. In mostra, opere di Michelangelo Pistoletto, Arnaldo Pomodoro e Fausto Melotti, le Polaroid d’autore, i video inediti della performance di Mario Schifano e numerose altre testimonianze della fortuna degli Etruschi. Un tema che attraversa anche moda, design, musica e comunicazione culturale: dalle affissioni “pop” delle mostre del 1985 ai documentari dell’epoca, dalle porcellane Richard-Ginori ai visual degli album dei Matia Bazar, dagli abiti della stilista Cinzia Ruggeri ai gioielli “etruschi” delle maison orafe UnoAerre e Alunno&Stendardi. Una sezione ha inoltre approfondito il rapporto tra Gabriele d’Annunzio e l’antica civiltà etrusca negli anni della stesura del romanzo Forse che sì forse che no.
Il volume: un libro corale
La chiusura dell’esposizione non conclude il percorso di ricerca. È disponibile il volume Anima Etrusca. La fortuna del Progetto Etruschi (edizioni Sillabe), che amplia e approfondisce i temi della mostra, proseguendo la riflessione attraverso saggi, apparati e materiali capaci di restituire la complessità e l’attualità di quella stagione culturale.


