“Anima Etrusca. La fortuna del Progetto Etruschi”: il nuovo volume targato FMS
Progetto Etruschi, Archeologia, Arte, San Gimignano

Dalle Polaroid d’autore alla videoarte, dalle grandi maison orafe alla musica pop, fino a d’Annunzio e al cinema horror: il volume Anima Etrusca. La fortuna del Progetto Etruschi ricostruisce e interpreta le molteplici traiettorie attraverso cui la civiltà etrusca ha continuato a influenzare l’immaginario contemporaneo.
Cosa hanno in comune le opere specchianti di Michelangelo Pistoletto, le Polaroid di Paolo Gioli, Richard-Ginori, i Matia Bazar e Gabriele d’Annunzio con l’antica civiltà etrusca? La risposta prende forma nel volume Anima Etrusca. La fortuna del Progetto Etruschi, un libro corale che indaga i cortocircuiti culturali generati dalla ricezione degli Etruschi nel Novecento e nel presente.
Curato da Anna Mazzanti e Giulio Paolucci, con una sezione affidata a Valerio Bartoloni, il volume non è un catalogo tradizionale della mostra Anima Etrusca / Etruscan Soul, ma un testo articolato che amplia e approfondisce i temi dell’esposizione, offrendo nuovi strumenti critici per riflettere sulla fortuna dell’etruscologia e sulle sue interpretazioni nel contemporaneo. Il punto di partenza è il 1985, anno cruciale per la Toscana e per la divulgazione archeologica, segnato dalle otto mostre del celebre “Progetto Etruschi”: un’operazione culturale capace di coniugare rigore scientifico, sperimentazione curatoriale, marketing culturale e cultura pop, raggiungendo pubblici fino ad allora inesplorati.
Il volume guarda a quella stagione dal presente, analizzandone risultati, criticità ed eredità culturali sul lungo periodo, e allo stesso tempo apre nuove prospettive di ricerca. I contributi affrontano la figurazione etrusca e la sua ricezione nell’arte, nel design, nell’oreficeria, nella musica e nella cultura visiva, accanto ad approfondimenti dedicati alla produzione artistica dell’antica civiltà. Un affondo specifico è dedicato alla fascinazione etrusca esercitata su Gabriele d’Annunzio, ai suoi rapporti con Volterra e San Gimignano e al ruolo centrale di quest’ultima nel primo convegno internazionale di etruscologia del 1926.
Il testo, realizzato dal Comune di San Gimignano e da Fondazione Musei Senesi, è dato alle stampe dalla casa editrice Sillabe.
Un volume corale alla scoperta dell’Anima Etrusca degli anni Ottanta
Il libro si apre con una prima sezione di saggi, firmati da Carolina Taddei, Anna Mazzanti, Giulio Paolucci, Elena Sorge, Alice Biancardi, Raffaella Trocchianesi, Erica Sterza, Valerio Bartoloni e Matteo Ballarin, che ricostruiscono il contesto del 1985 e illustrano le scelte curatoriali e allestitive dell’edizione 2025 della mostra di San Gimignano. Seguono i contributi specialistici di Fabrizio Burchianti, Tarcisio Lancioni, Lucia Mannini, Barbara Arbeid, Andreina Di Brino, Tiziana Serena, Elio Grazioli, Valentina Belfiore, Donata Grossoni, Ingrid Ranalli, Maurizio Martinelli e Giacomo Baldini, che spaziano dall’archeologia alla storia dell’arte, dal design alla musica e alla cultura visuale.
Chiude il volume una sezione di testimonianze dedicate alla stagione neo-etrusca del 1985, con i ricordi di chi ne fu protagonista o ne raccolse l’eredità: Massimo Becattini, Claudio Castellacci, Toni Contiero, Giampaolo di Cocco, Francesco Dini, Daniela Gallo, Enrico Guadagni, David Palterer, Pietro Privitera, Simonetta Stopponi e Antonella Ruggiero, che rievoca una tournée dal sapore (neo)etrusco realizzata negli anni della collaborazione con Cinzia Ruggeri.
Il ricco apparato iconografico accompagna il percorso critico: dalle opere già presenti nel 1985 di Fausto Melotti, Arnaldo Pomodoro e Michelangelo Pistoletto, ai prestiti del Museo Archeologico Nazionale di Firenze, del Museo Etrusco Guarnacci di Volterra e del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma; dagli storici allestimenti di Adolfo Natalini e David Palterer alle fotografie di Marcello Gianvenuti della performance di Mario Schifano del 1985, fino alle immagini dell’allestimento attuale, realizzate da Leonardo Morfini.
Anima Etrusca. La fortuna del Progetto Etruschi è parte integrante del programma Progetto Etruschi 85/25, promosso da Regione Toscana, Fondazione Musei Senesi e Associazione Musei Archeologici della Toscana. La mostra Anima Etrusca / Etruscan Soul. La fortuna del Progetto Etruschi è realizzata da Fondazione Musei Senesi, Comune di San Gimignano, Musei Civici e Opera Laboratori.
La presentazione
Il volume Anima Etrusca. La fortuna del Progetto Etruschi sarà presentato venerdì 19 dicembre alle ore 17, presso il Complesso museale di Santa Chiara a San Gimignano.
L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali e vedrà la partecipazione della curatrice e dei curatori del volume, insieme a tre interventi di particolare rilievo:
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Maria Gabriella Carpentiero, funzionaria archeologa Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo
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Stefano Pezzato, curatore e conservatore del Centro per le Arti Contemporanee Luigi Pecci di Prato
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Fabio Dei, Università degli Studi di Pisa
Un’occasione di approfondimento e confronto per ripercorrere, a quarant’anni di distanza, l’esperienza del Progetto Etruschi e riflettere sul ruolo dell’eredità etrusca nella cultura visiva, artistica e antropologica contemporanea.

