Musei accessibili: a Colle di Val d’Elsa la giornata di formazione su autismo, arte e archeologia
Progetti, Archeologia, Arte, Memoria, Scienza, Colle di Val d'Elsa

Lunedì 14 settembre 2026, i musei di Colle di Val d’Elsa ospitano la giornata di formazione “Musei accessibili: autismi, arte e archeologia”. Promossa nell’ambito del progetto “Art for all”, l’iniziativa offre a educatori e operatori sociosanitari strumenti concreti per sviluppare percorsi museali inclusivi dedicati alle persone con disturbi dello spettro autistico.
Colle di Val d’Elsa si conferma snodo centrale per l’accessibilità culturale ospitando la giornata di formazione “Musei accessibili: autismi, arte e archeologia”, accolta negli spazi del Museo Civico e Diocesano d’Arte Sacra San Pietro e del Museo Archeologico – Palazzo Pretorio.
L’iniziativa si inserisce nel progetto “Art for all: liberi di sperimentare”, sostenuto da Fondazione Monte dei Paschi di Siena all’interno del bando “Vie d’uscite culturali 2025-26”, ed è promossa dalla Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala insieme a un’articolata rete partner che comprende Tabit – Cooperativa Sociale Ets, il Dipartimento di Scienze sociali, politiche e cognitive dell’Università di Siena (DISPOC), la Fondazione Musei Senesi, l’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, la Società della Salute Senese e il Comune di Colle di Val d’Elsa.
Formazione, inclusione e welfare culturale Rivolta a educatori museali, specialisti dell’autismo e realtà associative del territorio valdelsano, la giornata mira a condividere buone pratiche e modelli operativi per rendere gli ambienti espositivi luoghi accoglienti, capaci di favorire il benessere e l’inclusione delle persone con disturbi dello spettro autistico.
Il programma dei lavori
La sessione mattutina si apre alle 9.30 con i saluti di Daniele Tozzi (Assessore del Comune di Colle di Val d’Elsa), Giacomo Baldini (Direttore dei Musei civici di Colle di Val d’Elsa) e Chiara Valdambrini (Direttrice della Fondazione Antico Ospedale Santa Maria della Scala).
A seguire, il programma prevede approfondimenti teorici e metodologici:
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Inquadramento clinico e facilitazioni: Valeria Scandurra (neuropsichiatra infantile, AOU Senese) introduce le caratteristiche dei disturbi dello spettro autistico e le strategie di supporto nei contesti culturali.
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Welfare culturale e prescrizione sociale: Giulia Mascagni (sociologa, DISPOC Università di Siena) analizza la relazione tra fruizione artistica e salute comunitaria.
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Esperienze sul campo e valutazione: Stefania Villani (educatrice museale, Santa Maria della Scala) illustra i percorsi didattici sviluppati, mentre Claudia Rossi Paccani (psicologa, Tabit) approfondisce gli indicatori per la misurazione del benessere dei partecipanti.
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Territori in dialogo: un tavolo di confronto coordinato da Chiara Valdambrini con l’intervento di Antonella Della Pepa (responsabile dei medici psichiatri del Centro di Salute Mentale della provincia di Siena) dedicato alle prospettive dell’Alta Val d’Elsa.
La seconda parte della giornata si sposta al Museo Archeologico – Palazzo Pretorio per un workshop operativo a gruppi ripartito in due sessioni lavorative, finalizzato alla co-progettazione di strumenti di visita accessibili, per poi concludersi con un momento di restituzione collettiva.



