San Gimignano accoglie la donazione ‘Raffaele De Grada’: sette dipinti e strumenti di lavoro
Patrimonio culturale, Arte, San Gimignano

Sette dipinti e strumenti da lavoro di Raffaele De Grada entrano a far parte del patrimonio culturale del Comune di San Gimignano: donate alla Galleria d’arte moderna e contemporanea dedicata al pittore
La Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Raffaele De Grada” di San Gimignano arricchisce il suo patrimonio artistico e culturale grazie alla donazione di sette dipinti e di alcuni strumenti di lavoro del noto pittore milanese, scomparso nel 1957, che scelse San Gimignano come patria d’elezione dopo aver sposato la sangimignanese Magda Ceccarelli. La donazione – voluta da Maria Luisa Simone De Grada, moglie del figlio omonimo di De Grada, critico e storico dell’arte – è stata presentata il 31 ottobre presso il Complesso museale di Santa Chiara, che ospita la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Raffaele De Grada” e che fa parte della Fondazione Musei Senesi.
Con la donazione, i sette dipinti e gli strumenti da lavoro di De Grada, già custoditi presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea a lui intitolata, entrano a far parte stabilmente del patrimonio artistico del Comune di San Gimignano e consolidano un legame tra la città e la figura dell’artista, iniziato dopo il matrimonio del pittore con Magda Ceccarelli nel 1915. Fu da allora che l’artista iniziò a trovare ispirazione nella città della moglie per i suoi celebri dipinti dedicati alle colline e agli scorci del territorio sangimignanese. Nel 1964, a San Gimignano, nacque il Premio di Pittura “Raffaele De Grada” dedicato al paesaggio, dove, in ogni edizione, il vincitore donava un’opera al Comune. Fu così che nacque quella che oggi rappresenta una vera e propria collezione d’arte moderna cittadina e un luogo identitario riconosciuto ufficialmente, dal 1999, come Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Raffaele De Grada”.
La donazione
I sette dipinti oggetto della donazione sono Ritratto di contadino (1930, olio su tela); Giovane contadina (1935, olio su tela); Cavalli: studio degli affreschi della Collegiata di San Gimignano (1921, olio su tela); Autoritratto (1916, olio su tela); Autoritratto (1948, olio su tavola); Strada di Volterra (1920, olio su tela appoggiata su tavola); Hermann Barrenscheen, Ritratto di Magda De Grada (1915, olio su tela). Gli strumenti da lavoro appartenuti a Raffaele De Grada comprendono un cavalletto da pittura; una tavolozza per colori; una spatola; tre pennini e un cappello in paglia.








