Castiglione d'Orcia

Sala d’Arte San Giovanni, Torre di Tentennano e Rocca Aldobrandesca

Il piccolo museo di Castiglione d’Orcia ha sede nell’ex oratorio di San Giovanni Battista, edificato tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo, e rappresenta una tappa significativa per chi visita la Val d’Orcia. Vi sono custodite cinque preziose Madonne col Bambino realizzate da maestri della scuola senese tra XIV e XV secolo, come Simone Martini, il Vecchietta e Giovanni di Paolo, accanto ad arredi liturgici provenienti dalle chiese del territorio, tra cui due antichi stampi per il pane benedetto e le ostie.

Dal centro del borgo si raggiunge la Rocca Aldobrandesca, che domina l’abitato dall’alto del colle. Sorta in epoca medievale e legata alla potente famiglia degli Aldobrandeschi, controllava le vie di collegamento tra il Monte Amiata, la Val d’Orcia e la Maremma. Il complesso, articolato entro una solida cinta muraria, comprendeva ambienti residenziali e produttivi, cisterne per l’acqua, una chiesa del XII secolo e il mastio, punto estremo di difesa. Dopo la costituzione del Granducato di Toscana la rocca perse la sua importanza strategica e nel XVII secolo il marchese Riario signore del feudo, tentò di costruire un palazzo sui resti del complesso. Tuttavia l’opera fu presto abbandonata e il sito conobbe un lungo periodo di degrado. Un recente e accurato restauro, durato oltre vent’anni, ha reso nuovamente accessibile la struttura, arricchita da una scala panoramica che offre un’ampia vista sulla Val d’Orcia.

Dalla sommità del paese si scorge anche l’imponente Torre di Tentennano, raggiungibile con un suggestivo percorso a piedi di circa 300 metri. La torre, alta più 20 metri e posta su uno sperone di roccia calcarea, è ricordata già nell’853 come possesso dell’abbazia del Monte Amiata e rivestì sempre un ruolo strategico grazie alla sua posizione sulla Via Francigena. Appartenne nei secoli XIV e XV alla famiglia senese dei Salimbeni e nel 1377 vi soggiornò Santa Caterina da Siena, che proprio qui ricevette, secondo la tradizione, il dono della scrittura. Oggi laTorre di Tentennano ospita mostre d’arte e dalla terrazza si gode un panorama che spazia dal Monte Amiata al Monte Cetona, fino alle prime propaggini dell’Appennino.

Madonna col Bambino, Simone Martini (1320-1325), Sala d’arte San Giovanni: opera eccezionale in cui colpisce il tenero rapporto che anima madre e figlio, fatto di sguardi e di carezze. Il bambino stringe forte nella manina, come un giocattolo, una piccola rondine.

Rocca di Tentennano: dalla sua sommità il panorama sulle colline di velluto della Val d’Orcia, patrimonio UNESCO, è un’esperienza che non potrete dimenticare!

Immagine FMSStar Sala d’Arte San Giovanni, Torre di Tentennano e Rocca Aldobrandesca

Sala d’Arte San Giovanni
via San Giovanni, 8
53023 Castiglione d’Orcia

Torre di Tentennano
Loc. Rocca d’Orcia
53023 Castiglione d’Orcia

Rocca Aldobrandesca
via Aldobrandeschi, 2
53023 Castiglione d’Orcia

Tel. 392 0033028 0577/88401
email: museicastiglione@gmail.com

 

ORARI APERTURA

Dal 1° aprile al 1° novembre 2026

Torre di Tentennano
Tutti i giorni: 10:30-13 | 14:30-18

Rocca Aldobrandesca
Tutti i giorni: 10:30-13 | 14:30-18

Sala d’Arte San Giovanni
Sabato e domenica: 16-18

 

BIGLIETTI

Intero: € 6,00
Ridotto: € 3,00
(bambini 7-12 anni e gruppi superiori a 10 persone)
Gratuito: residenti e under 6


Al centro di una zona ricca di rocche, torri e fortificazioni, il borgo è raccolto attorno all’antica fortezza, con la Rocca Aldobrandesca, e conserva l’assetto urbanistico medievale. Nel Trecento era un possedimento di Siena che successivamente la concesse a famiglie potenti in cambio di favori di natura finanziaria; i Piccolomini prima e i Salimbeni successivamente usarono Castiglione d’Orcia proprio come una delle basi per la loro rivolta contro i senesi stessi. La piazza principale, con la particolare pavimentazione settecentesca in cotto e acciottolato, reca un bel pozzo in travertino al centro ed è dedicata al pittore senese del Quattrocento, Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta, il quale, pur non essendo nato qui, come a lungo si è creduto, ha avuto però sempre stretti legami con il paese.