• Pienza

    Palazzo Borgia – Museo Diocesano

Il Museo Diocesano di Pienza ha sede nel Palazzo Vescovile o Palazzo Borgia, nel complesso architettonico della Piazza e della Cattedrale che costituisce il fulcro monumentale del rinnovamento voluto dal Papa umanista Pio II Piccolomini e realizzato da Bernardo Rossellino.

Nato dal nucleo del già ricchissimo Museo della Cattedrale, integrato da numerose opere d’arte provenienti da altre chiese del territorio, il Museo Diocesano di Pienza a Palazzo Borgia si articola in 11 sale che raccolgono testimonianze del territorio pientino e dei comuni limitrofi.

La collezione presenta significative testimonianze dell’arte figurativa senese trecentesca, come il capolavoro di Pietro Lorenzetti, la celebre Madonna di Monticchiello, e la grande tavola con la Madonna della Misericordia di Bartolo di Fredi, originariamente collocata nel Battistero pientino.

Assai rappresentata, con opere di sostenutissima qualità, è la scuola senese del XV secolo, dove spicca la splendida tavola del Vecchietta con la Madonna in trono fra i Santi Biagio, Giovanni Battista, Nicola e Floriano, dipinto che si dimostra aggiornato sulle novità fiorentine sia per quanto riguarda la limpida e chiara luminosità che per l’uso della prospettiva. Splendida anche la cinquecentesca Madonna della Misericordia di Luca Signorelli, ma anche le sculture rinascimentali di Domenico di Niccolò dei Cori, senza dimenticare le opere successive della scuola senese, con lavori di Vincenzo Rustici, Francesco Rustici, Bernardino Mei e Giuseppe Nicola Nasini.

Particolarmente significativa è la raccolta di oggetti di oreficeria che va dal XIII al XIX secolo, fra cui spiccano gli arredi liturgici donati da Pio II alla cattedrale.

Il pezzo più pregiato del Museo Diocesano di Pienza a Palazzo Borgia è il Piviale di Pio II, il paramento liturgico donato dal despota Tommaso Paleologo al Papa e da questi, successivamente, alla cattedrale. La veste, di manifattura inglese, è decorata con ventisette Storie della vita della Vergine e testimonia la personalità illuminata di Pio II, protagonista indiscusso della storia di Pienza.

Madonna con Bambino, Pietro Lorenzetti (1315 circa): l’opera sbalordisce per l’eleganza del disegno e la cura del dettaglio, ma soprattutto per la straordinaria vivacità e intensità del colloquio fra madre e figlio.

Piviale di Pio II (inizi del Trecento): capolavoro indiscusso, eseguito secondo la sottilissima e ricercatissima tecnica ricamatoria dell’opus anglicanum. Le storie ricamate sono raffigurate con eccezionale vena narrativa e colpisce l’incredibile varietà di specie animali, quasi traduzione tessile di un bestiario medievale.

I libri del coro della cattedrale di Pienza (XV secolo): si tratta di volumi miniati da artisti senesi del ‘400, dove le parti più suggestive sono i capilettera, popolate da eleganti figure e scenette sacre spesso ambientate sullo sfondo del paesaggio delle Crete senesi.


Palazzo Borgia – Museo Diocesano
Corso Il Rossellino, 30
53026 Pienza
Tel. 0578 749905
email: info@elicona.net; info.turismo@comune.pienza.si.it; info@pienzacittadiluce.it; didattica@pienzacittadiluce.it

 

ORARI APERTURA

tutti i giorni, dalle 10.30 alle 18.30
chiuso il martedì

BIGLIETTI

intero: € 5,00

ridotto: € 3,00
over 65, gruppi minimo 10 persone, residenti nel Comune di Pienza, studenti e ricercatori universitari, docenti, soci FAI, Touring Club e Edumusei Card

gratuito
minori fino a 6 anni; guide turistiche; giornalisti; persone diversamente abili con accompagnatore; soci AMACI e ICOM

 

Cumulativo All inclusive pass – Pienza città di luce

Palazzo Borgia+Cripta+Palazzo Piccolomini
intero:
€ 10,00
ridotto:
€ 8,00ridotto scolaresche:

€ 5,00gratuito

minori fino a 6 anni; guide turistiche; giornalisti; persone diversamente abili con accompagnatore; soci AMACI e ICOM


A differenza della maggior parte dei paesi, borghi o castelli, del senese, compreso il capoluogo, Pienza non deve la sua fortuna alla stada Francigena ma ad un papa, Pio II, al secolo Enea Silvio Piccolomini, che in quei luoghi era nato e cresciuto. Il progetto urbanistico di Pienza prese forma sull’abitato di Corsignano, il borgo natìo del papa, senza stravolgere l’asse viario che lo segnava, ancora oggi determinato dal Corso, e il tessuto originario medievale del piccolo borgo. Per realizzare il suo sogno, Pio II si affidò ad un architetto fiorentino Bernardo Gambarelli detto “il Rossellino” e, in appena tre anni (1459-1462), Pienza era compiuta. Sulla Piazza Pio II si affacciano il Duomo e il palazzo Vescovile, sede del Museo Diocesano, mentre, sulla destra del Duomo, si trova Palazzo Piccolomini, con la facciata principale sul corso e la grande terrazza-giardino che guarda alla Val d’Orcia con un incredibile panorama. A pochi passi dall’abitato scendendo a piedi da dietro il Duomo si può visitare l’antica pieve di Corsignano, isolata, in mezzo alla campagna, caratterizzata dalla particolare torre campanaria, di forma cilindrica, databile tra il X e l’XI secolo.

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