• MAM – Museo Archeologico di Monteriggioni

Il Museo archeologico di Monteriggioni è ospitato nel monastero di Abbadia a Isola, un complesso straordinario fondato nel 1001 da Ava dei Lambardi di Staggia: un luogo di preghiera e di meditazione ma soprattutto di controllo del territorio, strettamente legato al passaggio lungo la Francigena, in un ambiente all’epoca difficile, al centro di una distesa acquitrinosa e malsana, bonificata completamente solo all’inizio del XIX secolo.

La visita inizia appena varcato il piccolo arco di età moderna aperto sulle mura: la facciata della chiesa dei Santi Salvatore e Cirino, segnata dal passaggio del tempo e dai diversi stili, spinge ad entrare: l’oscurità dell’impianto romanico con aula divisa in tre navate è squarciata dall’oro della pala d’altare dipinta nel 1476 da Sano di Pietro posta nel presbiterio, accessibile da una scala, sotto al quale si apre la cripta. Al centro dell’abside della navata destra si trova l’urna di San Cirino, opera in marmo di età romana riutilizzata nel 1198 per accogliere le reliquie del Santo martire. Questo è il primo collegamento tra il complesso abbaziale e il museo, tra il Medioevo e l’Antichità, un percorso à rebours che accompagna il visitatore fino alle prime forme di occupazione dell’area.

Il museo inizia dalla Tinaia dove, attraverso reperti trovati nel Castello di Staggia e nel sepolcreto del chiostro del monastero (visibile grazie ad una installazione in vetro), si racconta la storia dell’Abbazia, attraverso le vicende dei Lambardi, dei Soarzi e dei Franzesi: proprio una delle nobildonne Franzesi, ritrovata sepolta in una tomba nel chiostro, è stata ricostruita con la veste e gli ornamenti seguendo in maniera filologica gli elementi ritrovati nello scavo, che sono esposti in vetrina. Al primo piano del complesso, nella Sala Sigerico, è raccontata la storia del popolamento della Piana del Casone e del Montemaggio, dall’età romana fino alla Preistoria: tra i numerosi complessi sepolcrali, ampio risalto è dato, anche grazie all’allestimento di un’ampia vetrina con una ricostruzione di grandi dimensioni, al complesso dei Calisna Śepu, trovato intatto nel 1893 e disperso fin dal 1902 tra diversi musei europei.

Non solo necropoli, ma anche vita quotidiana, come quella che si svolgeva a Campassini, sede tra la fine dell’VIII e inizi del VI secolo di un villaggio ‘di frontiera’ a presidio del territorio.

Il racconto è reso più comprensibile dalle ricostruzioni, da semplici pannelli di infografica (dai quali, grazie ai QR-code dedicati, è possibile accedere a livelli di approfondimento maggiore) e due totem multimediali, dedicati al Medioevo e all’Antichità, con video, ricostruzioni interrogabili e 3D dei pezzi in mostra o di oggetti provenienti da Monteriggioni ma conservati in altri istituti.

Anelli dei Franzesi trovati nel sepolcreto medievale dentro al chiostro di Abbadia a Isola. Fine XIII-inizio della seconda metà del XIV secolo.

Corredo della Tomba dei Calisna Śepu. Fine IV-II secolo a.C.- trovato intatto nel 1893 e disperso fin dal 1902 tra diversi musei europei.


MAM – Museo Archeologico di Monteriggioni
Piazza Gino Strada, 5
53035 Abbadia Isola
Tel. +39 0577 179 4759
email: info@monteriggioniturismo.it

 

ORARI DI APERTURA

fino al 31 ottobre
tutti i giorni, 9.30-13.30 e 14-18

dal 1 aprile al 30 settembre
tutti i giorni, 9.30-13.30 e 14-19.30

BIGLIETTI

Biglietto unico Camminamenti – Percorso didattico (Monteriggioni in Arme) -M.A.M. Museo Archeologico Monteriggioni (piazza Gino Strada 3, loc. Abbadia Isola)

intero: € 5,00

ridotto: € 3,50
Under 18; gruppi a partire da 15 paganti, pellegrini con credenziale, over 65, soci TCI e Edumusei card; possessori Carta dello Studente della Toscana dal lunedì al venerdì non festivi; titolari di Card Musei Senesi individuale (Biglietto Card)

biglietto famiglia 1: € 13,50
2 genitori + 1 bambino 8-17 anni

biglietto famiglia 2: € 15,00
2 genitori + 2 o 3 bambini 8-17 anni

gratuito
bambini fino a 8 anni non compiuti (con un adulto-escluso scolaresche); residenti Comune di Monteriggioni; accompagnatori; guide e insegnanti al seguito di gruppi organizzati; disabili compresi i gruppi organizzati; titolari di card individuale che acquistano la Card Musei Senesi presso le biglietterie dei Camminamenti o dell’Ufficio Turistico – Percorso Didattico (Biglietto Card Gratuito); familiari del titolare della Card Musei Senesi minori di 11 anni (Biglietto Card Bambini Gratuito); titolari di card famiglia che acquistano la Card Musei Senesi presso le biglietterie dei Camminamenti o dell’Ufficio Turistico – Percorso Didattico (Biglietto Card Famiglia Gratuito)


Situato poco a nord di Siena, Monteriggioni venne fondato nel secondo decennio del Duecento dalla Repubblica di Siena, con il principale scopo di creare un avamposto difensivo contro la rivale Firenze. Per secoli dunque l’insediamento svolse in pieno la funzione per cui era stato creato, respingendo di volta in volta assedi e attacchi. La sua funzione militare venne meno a partire dalla metà del Cinquecento, quando l’intero Stato Senese venne annesso a quello Fiorentino.

La cinta muraria abbraccia la sommità di una collina con un perimetro di circa 570 metri ed è dotata di quattordici torri rettangolari sporgenti dalla cortina esterna. L’imponenza delle torri dovette essere conosciuta anche nel Medioevo, tanto da suggerire a Dante una famosa similitudine con i Giganti collocati nell’Inferno (Inf., XXXI, vv. 40-44). All’interno del borgo, in cui sopravvivono qua e là tracce delle antiche strutture, l’edificio di maggior interesse è rappresentato dalla Pieve di S. Maria Assunta, databile alla prima metà del XIII e rimaneggiata all’interno in epoca moderna.

Nei dintorni, inoltre, oltre ai diversi percorsi per trekking e bici tracciati soprattutto nella “Montagnola Senese”, sono presenti numerosi piccoli villaggi, chiese e castelli, fra i quali ricordiamo la ex-abbazia dei Santi Salvatore e Cirino ad Abbadia Isola (XII sec.) e l’eremo di San Leonardo al Lago (XIII sec.). Monteriggioni è anche una delle moderne tappe lungo il percorso ministeriale della Via Francigena che nel territorio comunale è presente per una lunghezza di circa 20 km.