Chianciano Terme

Le macchine del vino

Dal museo alle vigne il vino si racconta. In Valdichiana, capitale toscana della Cultura 2025, tra Chianciano Terme e Montepulciano, nella Tenuta del Vino Nobile di Carpineto, tra vigneti a perdita d’occhio, boschi di querce ed uliveti, insiste il museo “Le Macchine del Vino”, uno spaccato di due secoli di viticoltura ed enologia raccolti da un vignaiolo che ha dedicato e dedica tutta la sua vita a fare vino.

Il museo è situato nel luogo originario della collezione e della produzione e rappresenta non solo un documento della storia e della tradizione di un lavoro artigianale prezioso quale è quello del viticoltore, ma è anche espressione della sua continuità tra passato e presente e dei cambiamenti. Raccoglie infatti oggetti, macchine, strumenti, documenti, fotografie, testi che offrono uno spaccato attraverso quasi due secoli che inizia col lavoro in vigna, poi in cantina e arriva agli usi e costumi a tavola passando dal commercio e dagli scambi.

Si tratta di uno spaccato di quasi due secoli di viticoltura ed enologia e conta complessivamente oltre 160 oggetti tra macchine agricole e oggetti di lavoro. A questo si aggiunge una piccola biblioteca con volumi, riviste, guide e fotografie. Ricca la sezione “cavatappi” esposti per tipologia ed evoluzione. Intrigante la ricostruzione di un laboratorio dell’enologo con 30 oggetti tra bilance, ampolle, microscopi e altri oggetti. Curiosa quella delle forbici di tutte le tipologie, quasi a ritagliare il profilo di una straordinaria “sartoria del vino”.

Gli ambienti museali sono diffusamente illuminati con luce naturale grazie alle immense vetrate che si aprono sulla campagna e con illuminazione a parete; attiguo agli spazi espositivi, inoltre, si trova un ampio salone con una enoteca per l’accoglienza dei visitatori e la convivialità.

Al piano superiore, in un suggestivo soppalco open space con vista sulle barricaie, la sala per la degustazione tecnica per chi vuole provare l’esperienza di una degustazione guidata.

All’esterno, infine, appezzamenti a perdita d’occhio dove poter vivere un’esperienza immersiva in una realtà agricola contemporanea dove si pratica un’agricoltura di precisione con macchine e tecnologie di ultima generazione a scarsissimo impatto ambientale. Il museo si trova infatti in un’oasi green alimentata per gran parte ad energia solare nella Toscana più bella. 

Ricostruzione di un laboratorio dell’enologo con oltre 30 oggetti tra bilance, ampolle, microscopi, etc. raccolti presso vari laboratori d’analisi vino e che risalgono ai primi del Novecento, alcuni di questi, soprattutto le vetrerie, sono ancora in uso: pipette, matracci, burette, cilindri graduati.

Tra gli oggetti più antichi  risalenti a fine ‘700, due filtri in legno e a sacchetti di cotone che servivano a far passare il vino attraverso.

Le Macchine del Vino-laboratorio dell'enologo

Museo “Le Macchine del Vino”
Strada Provinciale della Chiana, 62
Chianciano Terme (SI)
www.carpineto.com


ORARI D’APERTURA
dal martedì al sabato: 10-17

 

BIGLIETTI

ingresso gratuito
con visita guidata previa prenotazione

al numero 347/7603727
o via email tour@carpineto.com


Chianciano Terme è una delle località termali più famose d’Italia. La sua posizione è particolarmente fortunata, a cavallo tra la Val d’Orcia con le sue crete e la fertile Val di Chiana. Un luogo di cura e di relax ma anche di bellezze antiche, come l’antico borgo posto sulla sommità della collina, di origini etrusche e sviluppatosi nel Medioevo, dove si possono visitare la Collegiata romanica di San Giovanni Battista, restaurata internamente in stile neoclassico nel 1809. Le acque di Chianciano erano conosciute già dal re etrusco Porsenna che le frequentò nel VI secolo a.C., secondo i racconti di Varrone, Tibullio e Orazio; nel poggio Silene, dove si trova uno dei tre stabilimenti termali di Chianciano, si sono rinvenuti resti antichi risalenti al III – IV secolo a.C.