Il progetto di FMS che promuove la qualità della vita
Si tratta di visite museali rivolte alle persone over 70, che si svolgono in un ambiente stimolante e interattivo in cui gli anziani possono partecipare attivamente, interagire con gli altri e creare connessioni significative. Il progetto, dal nome Vie d’uscita culturali – La cultura mantiene giovani, è finanziato da Fondazione Monte dei Paschi di Siena ed ha come obiettivo quello di coinvolgere associazioni del territorio over 70 in visite museali guidate da personale formato ed esperto rispetto ad un pubblico anziano.
Si tratta di visite museali lente, con possibilità di sedute davanti alle opere, per poter sostare più a lungo senza stancarsi e poter interagire con l’operatore museale sui contenuti delle collezioni. La visita al museo è anche lo spazio dove gli anziani potranno condividere le loro storie, esperienze e conoscenze con gli altri partecipanti, promuovendo la partecipazione attiva e il coinvolgimento nel processo di apprendimento e condivisione.
Il progetto è in partenariato con Straligut, Associazione Culturale nata a Siena nel 2004 come compagnia teatrale, dedita allo sviluppo dei linguaggi performativi e di sperimentazioni culturali e sociali.
Le visite sono rivolte a gruppi di massimo 15 persone over 70, durano due ore circa e prevedono oltre alla visita guidata interattiva, un piccolo buffet al termine delle attività, per creare un momento conviviale e di condivisione.
“Vie d’uscita culturali”: il calendario degli appuntamenti nei musei coinvolti
Un nuovo calendario sarà presto disponibile. Tornate a trovarci.
Progetto di FMS selezionato dal bando “Ecosistemi culturali” di Cassa Depositi e Prestiti
Le attività proposte dal progetto “La cultura non invecchia” hanno l’obiettivo di favorire le capacità cognitive e stimolare la memoria. Il progetto ha l’obiettivo di promuovere il benessere e la qualità della vita delle persone over 70 attraverso attività museali coinvolgenti e significative, favorendo la socializzazione, la relazione e il confronto, anche attraverso la condivisione di reminiscenze e storie personali e favoriscono il dialogo intergenerazionale e interculturale.
- 10 musei coinvolti
- 60 incontri previsti
- 720 partecipanti (persone over 70)
- 30 educatori museali e professionisti coinvolti nelle attività
- 15 associazioni di anziani coinvolte
Il progetto “La cultura non invecchia” si rivolge a persone che esprimono bisogni relazionali e sociali specifici. In un approccio di social prescription – per cui le comunità locali si occupano di promuovere buone pratiche di sviluppo per un ben-essere sostenibile – il progetto mira a:
- promuovere il benessere e la qualità della vita delle persone over 70 attraverso attività museali coinvolgenti e significative;
- favorire la socializzazione, la relazione e il confronto, anche attraverso la condivisione di reminiscenze e storie personali;
- favorire la ricordanza e le capacità cognitive delle persone anziane attraverso l’esperienza museale, sebbene le attività siano da intendere come ludico-culturali e non terapeutiche;
- sensibilizzare gli operatori museali sull’importanza di progettare attività museali per le persone anziane;
- favorire il dialogo intergenerazionale e interculturale.
I partecipanti ai laboratori sono persone over 70, riunite in gruppi di massimo 12 persone per volta; le attività due ore circa e prevedono, oltre all’attività interattiva, un piccolo buffet al termine, per creare un momento conviviale e di condivisione.
Sono coinvolte le associazioni culturali del territorio che si occupano di invecchiamento attivo: Auser Territoriale Siena, Centro Socioculturale A. Conti, La lunga Gioventù aps – Centro Socio-Culturale anziani.
Il progetto “La cultura non invecchia” è risultato tra i vincitori del bando “Ecosistemi culturali” finanziato dalla Fondazione CDP con l’obiettivo di valorizzare e promuovere il patrimonio culturale dei territori a minore densità abitativa.
Il progetto è, inoltre, l’occasione per avviare una nuova partnership con Autolinee Toscane: sono proprio i mezzi di AT, infatti, a occuparsi del trasporto dei gruppi che partecipano ai laboratori in laboratori in tutto il territorio senese, in un’ottica di valorizzazione della mobilità condivisa e sostenibile.
“La cultura non invecchia”: i musei coinvolti
Questi i musei coinvolti nel progetto:
- Abbadia a Isola, MAM- Museo Archeologico Monteriggioni
- Asciano, Palazzo Corboli
- Buonconvento, Museo d’Arte sacra della Val d’Arbia
- Castelnuovo Berardenga, Museo del Paesaggio
- Castiglione d’Orcia, Sala d’Arte San Giovanni
- Cetona, Parco Archeologico Naturalistico e Archeodromo di Belverde
- Monticchiello, Te.Po.Tra.Tos. Scene del Teatro Popolare Tradizionale Toscano
- Murlo, Museo Archeologico di Poggio Civitate
- Siena, Museo di Storia Naturale Accademia dei Fisiocritici
- Siena, Stanze della Memoria e Percorso Storico della Resistenza
BEAUCOUP: il progetto internazionale che favorisce l’invecchiamento attivo!
“BeauCoup” (Building Active User Experiences to Bring Culture to the People) è una proposta europea di co-progettazione per rendere il patrimonio culturale accessibile agli anziani con diverse disabilità, abbattendo le barriere fisiche, sensoriali e cognitive e portando il patrimonio culturale fuori dalle mura dei musei. Il progetto BeauCoup mira quindi a creare soluzioni che consentano ai pubblici maturi di esplorare e interagire con il patrimonio culturale al di fuori dei contesti istituzionali esistenti per consentire un’esperienza inclusiva e multisensoriale del patrimonio culturale.
Per raggiungere questo obiettivo Fondazione Musei Senesi, assieme all’Università di Siena e agli altri partner europei coinvolti, grazie a BeauCoup sperimenta nuovi modelli di servizi e tecnologie innovative sviluppando tre tipologie di Service Delivery Model (The Bag, The Box e The Screen) che consentano agli anziani di esplorare il patrimonio culturale dei musei in contesti di gruppo, come le case di riposo o i centri diurni, o tramite visite guidate interattive rimanendo a casa, manipolando riproduzioni 3D e rilievi tattili di manufatti presenti nelle collezioni museali ed esplorando il patrimonio attraverso i cinque sensi grazie a diffusori di profumi, contenuti audio e multimediali.
Al momento sono i due Musei di Buonconvento (Museo d’Arte Sacra della Valdarbia e Museo della Mezzadria) le realtà impegnate per Fondazione Musei Senesi in questa prima fase di progettazione e sviluppo dei contenuti che andranno a comporre alcune parti dei 3 SDM, ma in futuro chissà che anche altri musei della nostra rete possano “prestare” le proprie collezioni per essere riprodotte e fruite dagli utenti dovunque si trovino.
Per ulteriori informazioni: cammelli@museisenesi.org
