Pasqua 2026: cosa fare a Siena e dintorni
FMSuggestions, Archeologia, Arte, Memoria, Scienza, Buonconvento, Cetona, Montepulciano, Petroio (Trequanda), Siena

Con l’arrivo della primavera e con le feste pasquali, ci sono più occasioni per scoprire e riscoprire le terre di Siena, punteggiate da una rete di musei che offrono mille occasioni per visite speciali!
In occasione delle festività pasquali e dei ponti primaverili, i musei della provincia di Siena si confermano luoghi ideali da visitare per chi desidera scoprire il territorio attraverso il suo patrimonio culturale.
Dalle collezioni archeologiche ai musei d’arte, dai percorsi dedicati alla storia e alle tradizioni locali fino alle proposte contemporanee, la rete dei musei offre un’ampia varietà di esperienze, adatte a pubblici diversi e distribuite in contesti paesaggistici di grande valore. Un invito a rallentare, esplorare e lasciarsi guidare da itinerari che intrecciano cultura, paesaggio e comunità, per vivere la Pasqua e i giorni di festa all’insegna della scoperta.
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Buonconvento | aperture straordinarie
3-6 aprile 2026 – Museo della Mezzadria senese e Museo d’arte Sacra della Val d’Arbia
In occasione della Fiera regionale dell’antiquariato 2026, il Museo d’Arte Sacra della Val d’Arbia e il Museo della Mezzadria senese aprono le loro porte con orari diversi. Dal 3 al 6 aprile 2026, i musei saranno infatti aperti con orario continuato dalle 10 alle 18: tempi più lunghi per scoprire e riscoprire il patrimonio locale.
Non solo: appuntamenti speciali per tutte le età. Sabato 4 aprile alle ore 10, il Museo della Mezzadria senese organizza un laboratorio creativo per bambini “Pasqua Creativa”, con una divertente caccia alle uova. Alle 17, invece, il Museo d’Arte Sacra compie un viaggio tra le opere con il racconto della Passione e della morte di Gesù.
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Siena | Alberto Sani. Quando la scultura diventa poesia
Fino al 24 maggio 2026 – Magazzini del Sale (Palazzo Pubblico)
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Petroio | Riapertura del Museo
4 aprile ore 11 – Museo della Terracotta
Dopo un periodo di lavori dedicati all’ammodernamento degli spazi e al miglioramento dei servizi, il Museo della Terracotta di Petroio riapre le sue porte al pubblico. L’appuntamento è per sabato 4 aprile alle ore 11, in via Valgelata 10, per un momento condiviso con la comunità e con tutte le visitatrici e i visitatori. La riapertura segna un nuovo passaggio nel percorso di valorizzazione del museo, che negli ultimi anni è stato oggetto di interventi progressivi finalizzati a rafforzarne la qualità dell’accoglienza e dell’esperienza di visita.
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Cetona | ETRUSCOMIX
Fino al 4 ottobre – Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona
L’antichità a fumetti: il Museo Civico per la Preistoria di Monte Cetona ospita l’esposizione Etruscomix: Un viaggio tra Segno e Memoria, un progetto a cura di COMICON che ha segnato una tappa fondamentale nel percorso di valorizzazione del fumetto come linguaggio d’arte e di divulgazione culturale.
La mostra si colloca in continuità con la fortunata esposizione Avventure a fumetti nel mondo degli Etruschi organizzata a Cetona nell’ambito di Progetto Etruschi 85/25, nel 40’ anniversario dell’“Anno degli Etruschi 1985” voluto dalla Regione Toscana per celebrare un momento fondamentale di valorizzazione dei beni archeologici nel territorio regionale.
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Montepulciano – I Bandi de’ Medici. Mostra di bandi, provvisioni e ordini del Granducato Mediceo
Fino al 27 giugno 2026 – Museo Civico Pinacoteca Crociani
Il Comune di Montepulciano rafforza il proprio percorso di valorizzazione del libro antico e raro con la mostra “I Bandi de’ Medici. Mostra di bandi, provvisioni e ordini del Granducato Mediceo”, in programma dal 28 marzo al 27 giugno 2026.
L’esposizione si sviluppa tra le sale al primo piano del Palazzo Comunale e alcuni ambienti del Museo Civico Pinacoteca Crociani, proponendo un itinerario che intreccia storia, bibliografia e identità del territorio.
Accanto ai bandi relativi alle principali città – Firenze, Siena e Pisa – il percorso presenta disposizioni che toccano ambiti diversi, dalla giustizia alla sanità, fino alla produzione agricola e manifatturiera. Non mancano esempi curiosi e significativi: norme “per le rape da seminarsi” o sanzioni per chi “ruba le foglie de’ mori”, risorsa fondamentale per l’allevamento dei bachi da seta e per l’industria serica. Documenti che, nel loro dettaglio, restituiscono la complessità della vita economica e sociale dell’epoca.




