Estate 2025 a Siena e dintorni: le mostre da non perdere
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Arte contemporanea, archeologia etrusca e paesaggi d’incanto: l’estate 2025 a Siena e dintorni è ricca di mostre imperdibili, tra antichi reperti, grandi artisti e nuove visioni nel cuore della Toscana.
Cosa fare a Siena e dintorni nell’estate 2025? Abbiamo selezionato per te le mostre migliori!
Tra arte contemporanea, archeologia etrusca e paesaggi senza tempo, l’estate 2025 a Siena e dintorni si trasforma in un viaggio culturale unico nel cuore della Toscana. Dalle colline del Chianti alle torri di San Gimignano, passando per musei, borghi e siti archeologici, il territorio ospita una ricca stagione di mostre imperdibili: installazioni d’arte, reperti millenari, grandi nomi del passato e nuovi sguardi sul presente.
Un’occasione perfetta per scoprire – o riscoprire – luoghi straordinari attraverso l’incontro tra passato e contemporaneità.
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Anima Etrusca / Etruscan Soul. La Fortuna del Progetto Etruschi
San Gimignano, Complesso di Santa Chiara (4 luglio 2025 – 11 gennaio 2026)
A San Gimignano, la mostra “Anima Etrusca / Etruscan Soul” riaccende la stagione visionaria del Progetto Etruschi del 1985, intrecciando archeologia, arte e grandi allestimenti. Curata da Anna Mazzanti e Giulio Paolucci, l’esposizione è promossa dalla Regione Toscana con Fondazione Musei Senesi, Comune di San Gimignano, Musei Civici e Opera Laboratori.
Il percorso si snoda tra materiali d’epoca e prestigiosi prestiti dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze, dal Museo Guarnacci di Volterra e dal Museo Nazionale di Villa Giulia. In dialogo con i reperti, le opere di grandi artisti italiani – Michelangelo Pistoletto, Fausto Melotti, Arnaldo Pomodoro – già protagonisti delle mostre del 1985, restituiscono l’eco potente di quell’incontro tra l’antica Etruria e il contemporaneo.
A chiudere il cerchio tra passato e futuro, il giovane artista fiorentino Gabriele Ermini presenta Senza titolo (La corsa sul crinale), nell’ambito di VIS-À-VIS arti visive, progetto della Fondazione Musei Senesi finanziato dalla Regione Toscana. Un’esposizione che guarda indietro per parlare al presente – e lanciare lo sguardo avanti.
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RAGGIOVERDE 2025
Siena, Santa Maria della Scala, Museo Civico, Fondazione Conservatori Riuniti, Accademia dei Fisiocritici e Orto Botanico (12 giugno – 7 settembre 2025)
Siena diventa un laboratorio a cielo aperto per l’arte contemporanea con il primo ciclo di mostre diRaggioverde 2025, il programma espositivo promosso dal Comune di Siena e curato da Michela Eremita, responsabile dei Musei e Collezioni Civiche. Nato nel 2022, il progetto mette ogni anno in dialogo arte, paesaggio, natura e memoria, intrecciando visioni contemporanee e spazi storici.
Questa prima tappa estiva, attiva da giugno a settembre, vede sei artisti e artiste – Francesco Carone, Pierluigi Pusole, Concetta Modica, Cristina Gozzini, Eugenia Vanni e Sophie Ko – intervenire in sei luoghi simbolici della città: dal Santa Maria della Scala al Museo Civico, dalla Fondazione Conservatori Riuniti all’Accademia dei Fisiocritici e all’Orto Botanico. Ogni spazio diventa un paesaggio da attraversare con lo sguardo dell’arte, tra ascolto, trasformazione e visione. Il secondo ciclo è atteso in autunno, con nuovi nomi e nuove destinazioni.
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Porsenna tra storia e leggenda
Montepulciano, Museo Civico Pinacoteca Crociano (10 luglio 2025 – 6 gennaio 2026)
Montepulciano ritrova cinque secoli dopo la scultura della Testa di Porsenna, frammento di un’opera realizzata da Andrea Sansovino a inizio Cinquecento per celebrare le origini del luogo. L’opera viene nuovamente esposta al pubblico al Museo Civico Pinacoteca Crociani, in collaborazione con Fondazione Musei Senesi, dal 10 luglio nell’esposizione dal titolo ‘Porsenna tra Storia e Leggenda’.
La Testa di Porsenna resterà esposta 10 anni nel museo grazie alla disponibilità della famiglia proprietaria. La Testa del Re Porsenna appartiene ad un’opera simbolo della riscoperta degli Etruschi quali progenitori della stirpe medicea che, in virtù di questa discendenza, si sentivano legittimati a dominare il territorio toscano. Opera di cui parla Giorgio Vasari nelle sue Vite, definendola una cosa ‘singulare’, fu commissionata al Sansovino tra il 1518 e il 1528 e faceva parte di una figura imponente che doveva raggiungere i 3 metri di altezza e della quale è pervenuta fino a noi solo la testa. Di committenza incerta, originariamente la statua era alta circa tre metri, colosso in terracotta dipinta. Poi andò distrutta e anche della testa si persero le tracce fino al 1836.
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La Kylix di Kleophrades torna a Sarteano
Sarteano, Museo Civico Archeologico (6 luglio – 2 novembre 2025)
Un prestito straordinario al museo di Sarteano: torna una pregiata Kylix che dal 1860 è conservata presso il Museo Archeologico di Bologna. Il prezioso vaso attico a figure rosse, databile all’inizio del V secolo a.C., apparteneva originariamente alla collezione Borselli, una delle tante collezioni private formatesi nell’Ottocento, spesso in seguito a scavi mirati alla vendita dei reperti.
Nel corso del XIX secolo, infatti, la metropoli di Solaia – la più estesa dell’area chiusina – fu oggetto di intense campagne di scavo che causarono una drammatica dispersione del patrimonio archeologico locale verso musei e collezioni italiane ed europee. La kylix oggi in mostra è simbolo di questa diaspora culturale ma anche della volontà, oggi rinnovata, di restituire al territorio una narrazione più completa e autentica del proprio passato.
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Porcelain Pillar with Refugee Motif
Montalcino, Museo (10 giugno – 31 dicembre 2025)




