Radicondoli Festival 2026: quarant’anni di teatro, musica e arte contemporanea nel cuore della Toscana
Festival, Arte, Radicondoli
Torna il Radicondoli Festival con 27 appuntamenti, 8 prime nazionali e un ricco programma di spettacoli, incontri e arte ambientale. Anche la Fondazione Musei Senesi è partner della manifestazione, che celebra i suoi 40 anni all’insegna della cultura come motore di crescita del territorio.
Dal 18 al 31 luglio 2026 Radicondoli festeggia i quarant’anni del suo storico festival con un’edizione speciale dal titolo “Lascia sia il vento”, ispirato ai versi della poetessa Margherita Guidacci. Diretto da Massimo Luconi, il festival conferma la propria vocazione di laboratorio culturale diffuso, capace di unire teatro, musica, nuove drammaturgie, arte contemporanea e partecipazione della comunità in uno dei borghi più suggestivi della Toscana.
Per celebrare questo importante anniversario sarà presentato anche il volume 40 anni di festival fra tradizione e innovazione, pubblicato da Gli Ori, che ripercorre la storia della manifestazione attraverso contributi e testimonianze.
Un cartellone ricco di spettacoli
L’edizione 2026 propone 27 appuntamenti, tra cui 8 prime nazionali, con la partecipazione di 17 compagnie e numerosi protagonisti della scena italiana e internazionale.
Il programma ospita artisti e interpreti come Marco Paolini, Laura Marinoni, Mariangela D’Abbraccio, Paola Pitagora, Maria Cassi, Peppe Voltarelli, Arianna Scommegna, Mattia Fabris, Elena Arvigo, Flo, insieme ai Marcido Marcidoris, a Dacia Maraini, alle parole di Erri De Luca e alle sonorità di Mirio Cosottini, senza rinunciare a uno spazio dedicato ai giovani autori e alla nuova drammaturgia contemporanea.
Gli spettacoli si alterneranno tra Piazza della Collegiata, Teatro dei Risorti, Palazzo Bizzarrini, la Chiesa di Santa Caterina, la Pieve Vecchia della Madonna, il Boschetto del Pianetto e il borgo di Belforte, trasformando l’intero territorio in un grande palcoscenico a cielo aperto.
Paesaggi Contemporanei: arte e territorio dialogano
Accanto al programma teatrale torna Paesaggi Contemporanei, il progetto dedicato all’arte ambientale ideato da Fabio Gori, che negli anni ha contribuito a fare di Radicondoli un museo diffuso.
Tra le novità dell’edizione 2026 figurano le installazioni di Moussa Traore, Giuliano Tomaino, la mostra fotografica di Luca Gilli dedicata proprio a Fabio Gori, il restauro di alcune opere permanenti già presenti nel borgo e la nuova sezione Paesaggi Futuri, riservata ad artisti under 35 che hanno sviluppato i loro progetti nell’ambito delle residenze della Fondazione Gori – Celle.
Fondazione Musei Senesi partner del festival
Anche quest’anno la Fondazione Musei Senesi partecipa al partenariato del Radicondoli Festival, condividendone la visione di una cultura diffusa, accessibile e profondamente legata ai territori.
La collaborazione nasce dalla convinzione che il patrimonio culturale non sia costituito soltanto dai musei e dalle collezioni, ma anche dalle esperienze che mettono in dialogo arte contemporanea, paesaggio, memoria e comunità. In questo senso il Festival rappresenta una delle realtà più significative della Toscana, capace da quarant’anni di coniugare ricerca artistica, valorizzazione del territorio e coinvolgimento delle nuove generazioni.
I possessori di FMS Card, inoltre, entrano a prezzo ridotto a vedere gli spettacoli del Radicondoli Festival

