Ritorno nel Chianti. Dipinti del XIV e XV secolo: la nuova mostra al Museo Archeologico di Castellina in Chianti
Arte, Castellina in Chianti, Mostra

Il Museo Archeologico del Chianti di Castellina ospita Ritorno nel Chianti. Dipinti del XIV e XV secolo, una mostra che riporta nel territorio tre preziose tavole di Bicci di Lorenzo, Cosimo Rosselli e Niccolò di Pietro Gerini, restaurate e nuovamente accessibili al pubblico dopo anni.
Dal 31 luglio 2026 al 10 gennaio 2027, il Museo Archeologico del Chianti di Castellina in Chianti presenta la mostra Ritorno nel Chianti. Dipinti del XIV e XV secolo, un’esposizione che restituisce al territorio tre importanti opere della pittura toscana tra Trecento e Quattrocento.
L’iniziativa rappresenta un momento significativo per la valorizzazione del patrimonio artistico del Chianti: dopo un lungo periodo trascorso nei depositi e un accurato intervento di restauro, le opere tornano finalmente visibili al pubblico nel luogo da cui provengono.
Tre capolavori tornano nel loro territorio
La mostra riunisce tre dipinti di grande valore storico e artistico:
- Madonna col Bambino e i santi Biagio, Caterina d’Alessandria, Agnese e Agostino di Bicci di Lorenzo, proveniente dalla Pieve di Sant’Agnese di Castellina in Chianti;
- Madonna col Bambino e i santi Giorgio e Francesco di Cosimo Rosselli, originariamente collocata nella chiesa di San Giorgio in Piazza a Castellina;
- Crocifissione coi Dolenti e San Francesco di Niccolò di Pietro Gerini, proveniente dalla pieve di San Sigismondo a Gaiole in Chianti.
Le opere documentano l’evoluzione della pittura fiorentina tra XIV e XV secolo e testimoniano il forte legame tra i grandi maestri dell’epoca e il territorio chiantigiano.
Il restauro e il progetto scientifico
L’esposizione nasce con l’obiettivo di ricostruire il legame tra questi dipinti e i luoghi per i quali erano stati originariamente realizzati: la Pieve di Sant’Agnese a Castellina in Chianti, la Chiesa di San Giorgio in Piazza e la Pieve di San Sigismondo a Gaiole in Chianti. Provenienti dai depositi dei Musei Nazionali di Siena, le opere tornano così a dialogare con il contesto storico, artistico e paesaggistico del Chianti, offrendo un’occasione per rileggere la diffusione della pittura tra XIV e XV secolo in un territorio al centro dei rapporti culturali tra Firenze e Siena.
Il progetto espositivo è il risultato di un articolato lavoro di ricerca, studio e restauro, che ha permesso di recuperare la piena leggibilità delle tavole attraverso interventi di pulitura, consolidamento e conservazione eseguiti dalla restauratrice Monica Mancini, con il contributo scientifico delle storiche dell’arte Nicoletta Matteuzzi, Lucia Bencistà e Annarubina Cateni.
La mostra è promossa dal Comune di Castellina in Chianti insieme alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, con il patrocinio della Regione Toscana e della Provincia di Siena, la collaborazione di Fondazione Musei Senesi, il coinvolgimento delle Diocesi proprietarie delle opere e il sostegno di finanziatori privati attraverso Art Bonus. L’iniziativa rappresenta un significativo progetto di valorizzazione del patrimonio diffuso, capace di restituire al territorio opere di straordinario valore storico e artistico e di rafforzare il dialogo tra tutela, ricerca e comunità.
Informazioni
Ritorno nel Chianti. Dipinti del XIV e XV secolo
31 luglio 2026 – 10 gennaio 2027
Museo Archeologico del Chianti, Castellina in Chianti
tutti i giorni: 10-18
La mostra è organizzata dal Comune di Castellina in Chianti insieme alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo, con il patrocinio di Regione Toscana e Provincia di Siena e la collaborazione della Fondazione Musei Senesi.


