“Agaletora”: presentazione delle opere di Michelangelo Consani al Museo Archeologico del Chianti
Archeologia, Arte, Castellina in Chianti, Mostra

Al Museo Archeologico del Chianti, la preview di AGALETORA, mostra di Michelangelo Consani realizzata nell’ambito di VIS-À-VIS arti visive. Attraverso sculture e disegni, l’artista costruisce un autoritratto simbolico fatto di trasformazioni, riferimenti al mondo animale e suggestioni archeologiche, in dialogo con i reperti del museo.
Al Museo Archeologico del Chianti prende forma AGALETORA, progetto espositivo di Michelangelo Consanirealizzato nell’ambito di VIS-À-VIS arti visive, il percorso promosso da Fondazione Musei Senesi che mette in dialogo la ricerca artistica contemporanea con le collezioni storiche dei musei della rete.
L’occasione segna la preview della mostra in anteprima, a poche settimane dalla riapertura del museo per la stagione primaverile, prevista per il mese di aprile dopo alcuni lavori di adeguamento.
Il titolo della mostra deriva dalla lingua etrusca e significa “fanciullo”, richiamando una dimensione originaria dell’esistenza e un momento di formazione dell’identità. Il progetto riunisce una serie di lavori che ruotano attorno all’idea di ritrovamento, tra stratificazioni, metamorfosi e trasformazioni simboliche, evocando processi che appartengono tanto alla ricerca artistica quanto all’indagine archeologica.
Tra le opere esposte figura Autoritratto con alligatore, una scultura che introduce la dimensione della fanciullezza evocata dal titolo della mostra. L’alligatore, specie antichissima capace di attraversare ere geologiche e sopravvivere a grandi crisi evolutive, diventa simbolo di resistenza e trasformazione. Sul capo della figura compare una patata germogliata fusa in bronzo, elemento che richiama l’immaginario del reperto archeologico e dello scavo, come se l’opera emergesse da una terra capace di conservare tracce e possibilità di rinascita.
A questo nucleo si affianca Anello con serpente, una piccola scultura modellata in cera dall’artista durante un periodo di degenza ospedaliera. L’oggetto richiama le forme dell’oreficeria arcaica e assume il valore di un autoritratto simbolico. Il serpente, tradizionale emblema di trasformazione, guarigione e rinascita, diventa immagine di un passaggio biografico e di un ulteriore momento di crescita nella ricerca dell’artista.
Completa il percorso una serie di tre disegni intitolata L’Arca, studi preparatori per un lavoro ancora in corso. I fogli evocano il mito dell’Arca di Noè e il tema della salvezza delle specie animali, intrecciando racconto biblico, immaginario naturalistico e suggestioni archeologiche. La riflessione si collega anche alle ipotesi legate a una formazione geologica in Turchia che ricorda la sagoma di una nave, alimentando il fascino di un possibile ritrovamento. Nei disegni compaiono il volto di Noè e due animali particolarmente cari all’artista, un pappagallo e un toro.
Nel contesto del Museo Archeologico del Chianti, le opere di Michelangelo Consani instaurano un dialogo con le collezioni archeologiche, mettendo in relazione origine, sopravvivenza e trasformazione. Come i reperti che raccontano le civiltà del passato, anche questi lavori sembrano emergere da una stratificazione di esperienze, simboli e immagini, trasformando la mostra in una riflessione sul tempo lungo della vita e della materia.
Il progetto VIS-À-VIS arti visive è realizzato con il contributo di Regione Toscana nell’ambito del programma Toscana in Contemporanea.
Questa tappa è realizzata con la collaborazione del Comune di Castellina in Chianti, del Museo Archeologico del Chianti e della Galleria ME Vannucci.
Michelangelo Consani: l’artista
Michelangelo Consani (Livorno, 1971). Dal 1999 Michelangelo Consani ha esposto in numerose istituzioni pubbliche e private in Italia e all’estero. Tra le principali: ArtKliazma (Mosca); MACRO (Roma); MAC VAL (Parigi); Schunck (Heerlen); Cittadellarte – Fondazione Pistoletto (Biella); Kunstraum München (Monaco di Baviera); Casino Luxembourg – Forum d’Art Contemporain (Lussemburgo); Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci (Prato); Darb 1718 Contemporary Art & Culture (Cairo); Frigoriferi Milanesi (Milano); Donowahi Foundation (Costa d’Avorio); Watou Kunstenfestival (Watou); PAV Parco Arte Vivente (Torino); Istituto Italiano di Cultura (Tokyo); Kyoto Palazzo Imperiale (Kyoto).
Ha inoltre partecipato alla 11ª Biennale d’Architettura di Venezia, alla 1ª Triennale di Aichi (Nagoya), alla 15ª Biennale di Dakar, alla 2ª Biennale di Valencia e alla 16ª Quadriennale di Roma.
La Kunstverein Milano / Amsterdam / New York ha pubblicato una monografia sul lavoro dell’artista, a cura di Matteo Lucchetti, dal titolo Caspian Depression and a One Straw Revolution, presentata al PS1 di New York e al festival dell’editoria indipendente di Berlino.
Preview della mostra
29 marzo, ore 17.30
Museo Archeologico del Chianti
Castellina in Chianti
ingresso libero
La presentazione della mostra sarà l’occasione per visitare il Museo Archeologico del Chianti in anteprima, a poche settimane della riapertura ufficiale per la stagione primaverile.


