Del primo amor non ci si scorda mai. Ranuccio Bianchi Bandinelli, Clusium 100 anni dopo
Archeologia, Chiusi, Sarteano, Evento

A cent’anni dalla pubblicazione di Clusium (1925), il capolavoro che inaugurò la moderna ricerca archeologica sulla città etrusca e il suo territorio, Chiusi e Sarteano ospitano un grande convegno internazionale dedicato a Ranuccio Bianchi Bandinelli.
«Del primo amor non ci si scorda mai». Con queste parole, nel 1975, Ranuccio Bianchi Bandinelli ricordava la sua prima stagione di ricerche archeologiche nelle campagne chiusine, un impegno che lo portò alla pubblicazione, nel 1925, del volume Clusium. Ricerche archeologiche e topografiche su Chiusi e il suo territorio in età etrusca. A distanza di un secolo, quel lavoro pionieristico continua a rappresentare la base imprescindibile per chi si occupa dell’archeologia dell’antica Clevsi e del suo agro.
Il metodo di Bianchi Bandinelli – capace di unire fonti storiche, cultura materiale, topografia antica, documenti d’archivio e memoria locale – costituì un punto di svolta per l’intera disciplina. Ancora oggi, chi studia la Valdichiana senese trova in Clusium un riferimento stabile, uno strumento di lavoro e un’eredità scientifica viva, da rileggere alla luce delle nuove scoperte e delle più recenti metodologie archeologiche.
Per celebrare questo centenario, dal 28 al 30 novembre 2025 Chiusi e Sarteano ospitano il convegno “Del primo amor non ci si scorda mai. Ranuccio Bianchi Bandinelli, Clusium 100 anni dopo”, tre giornate di incontri, confronti e approfondimenti che riuniscono studiose e studiosi provenienti da università, istituzioni museali e soprintendenze.
Il programma scientifico
28 novembre – Chiusi, Teatro Mascagni
La giornata si apre alle 9:30 con i saluti istituzionali del Sindaco di Chiusi, dei rappresentanti dell’Unione dei Comuni e della Provincia, del Presidente della Regione Toscana, della Soprintendenza e della Direzione Regionale Musei.
Seguono le sessioni scientifiche:
Sessione 1 – modera Gilda Bartoloni (Sapienza Università di Roma)
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10:30 – Alessandro Zanini – Il quadro del popolamento di Chiusi e dell’Etruria interna nella formazione dell’Etruria storica
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10:50 – Maria Chiara Bettini – Chiusi villanoviana… 100 anni dopo Clusium
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11:10 – Giulio Paolucci – La ricognizione fatta al tempo della carta archeologica: nuove osservazioni sulle sepolture
téchnicamente “coffee break” -
11:50 – Enrico Benelli – Le necropoli chiusine: dati noti e nuovi scenari sulla carta di Clusium (1925)
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12:10 – Mattia Bischeri – La forma della città: appunti per un’analisi urbana di Chiusi in età romana
Sessione 2 – modera Laura Maria Michetti (Sapienza Università di Roma)
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12:30 – Fabrizio Valleroni – Chiusi tardoantica e altomedievale: appunti per una ricerca
pasto previsto -
15:00 – Barbara Arbeid – Bianchi Bandinelli e la scultura chiusina: riflessioni critiche
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15:20 – Debora Raggi – Materiali d’archivio su Chiusi dal Museo Archeologico Nazionale di Siena
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15:40 – Maria Francesca Masserini – I bronzi della collezione Salinas di Palermo: una prima ricognizione
coffee break -
16:40 – Andrea Augenti – Teseo, il Minotauro e la Pottina: narrativa figurativa chiusina tardo-orientalizzante
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17:00 – Francesca Maccari – Religiosità e riti di Chiusi nel culto di Porsenna
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17:20 – Stefano Bruni – Sulle orme di Bianchi Bandinelli fra 1892 e 1929
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17:40 – Discussione e chiusura lavori
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29 novembre – Sarteano, Teatro degli Arrischianti
9:30 – Saluti istituzionali
Intervengono il Sindaco di Sarteano e il Presidente dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi e Italici.
Sessione 3 – modera Giuseppe Sassatelli
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10:00 – Ada Salvi – Nuovi dati e riletture su Chiusi e il suo territorio
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10:20 – Maria Angela Turchetti – Poggio Renzo: scavi 2015–2016
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10:40 – Paola Romi – Le incostanti acque del Clanis e il lago del Trasimeno: una riflessione a partire dagli studi bandinelliani
coffee break -
11:30 – Jacopo Tabolli – San Casciano dei Bagni, 100 anni dopo
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11:50 – Claudio Bizzarri – La Villa di Vignolo e l’uso delle terme
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12:20 – Franco Cambi – Amitata e Tiniæ: archeologia del paesaggio storico
pausa pranzo
Sessione 4 – modera Laura Capuccini
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15:00 – Elisa Salvadori – Il confine etrusco del sud: letture e riletture di Bianchi Bandinelli
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15:30 – Paolo Binaco, Luca Pulcinelli – Contributi per la definizione del Fines Clusinorum meridionale
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15:50 – Marco Pacifici – Progetto FINES: nuovi contributi ai confini meridionali di Chiusi
coffee break -
16:40 – Cynthia Mascione, Maria Gabriella Carpentiero – Valdichiana settentrionale tra età etrusca e romana
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17:00 – Giuliano Carocciolo – Identità e rango dei Clusini romani: testimonianze epigrafiche
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17:20 – Stefano Bruni – Le mostre etrusche degli anni Cinquanta (Firenze 1951–1952; Milano 1955): nuove letture
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17:40 – Conclusione dei lavori
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30 novembre – Visite guidate gratuite
Una giornata dedicata al territorio: visite guidate gratuite nei musei e nei siti archeologici della Valdichiana senese, su prenotazione.
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10:00 – La preistoria sul Monte Cetona: visita alla Grotta Lattai e all’Archeodromo del Parco di Belverde
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14:30 – Il santuario ritrovato: tour alla piscina termale e al Bagno Grande di San Casciano dei Bagni
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17:30 – I volti degli Etruschi: visita al Museo Civico Archeologico di Sarteano
La mostra documentaria
Il 28 novembre alle ore 18, al Museo Nazionale Etrusco di Chiusi, inaugura la mostra «Un giovane di belle speranze… Ranuccio Bianchi Bandinelli 1922–1929», dedicata alla formazione del giovane studioso e ai primi passi che lo portarono a diventare una delle figure centrali dell’archeologia italiana del Novecento.
Documenti, fotografie, taccuini, materiali d’archivio e testimonianze ricostruiscono gli anni delle prime esplorazioni chiusine, offrendo uno sguardo intimo sul laboratorio intellettuale da cui nacque Clusium.
Un’eredità che continua
Il convegno e la mostra celebrano non solo il centenario di un’opera fondamentale, ma la vitalità di un metodo che ha reso la Valdichiana senese un territorio esemplare per gli studi archeologici. Una memoria scientifica che continua a crescere, generare domande nuove e alimentare la ricerca, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale.


