Alberto Sani in mostra a Siena. Quando la scultura incontra la poesia
Arte, Siena, Mostra

La mostra ai Magazzini del Sale rende omaggio allo scultore Alberto Sani, artista autodidatta legato alla terra senese. Oltre 50 opere, materiali dagli Uffizi, fotografie e filmati ricostruiscono il suo universo poetico fatto di campagna, lavoro e umanità. Un’esposizione monografica attesa, finalmente dedicata a uno dei talenti più autentici del Novecento toscano.
La mostra dedicata ad Alberto Sani (Orgia, 1897 – Siena, 1964), organizzata dal Servizio Museo e Collezioni civiche del Comune di Siena, porta finalmente all’attenzione del pubblico una figura artistica finora poco valorizzata nella sua città. L’iniziativa, realizzata in accordo con il comitato promotore e scientifico composto da Paolo Neri, Renzo Traballesi e Margherita Anselmi Zondadari (curatrice della mostra), offre una lettura estesa e approfondita del percorso creativo di uno scultore autodidatta e sorprendente.
Un artista radicato nella terra di Siena
Sani trova nel mondo rurale, nei suoi gesti quotidiani e nei paesaggi della campagna senese la sua principale fonte di ispirazione. Le opere raccontano scene agresti, mestieri antichi, volti popolari e atmosfere di borghi minori, restituendo una provincia vissuta e osservata con intensità. La sua scultura, istintiva e potente, richiama forme arcaiche e una manualità che alcuni grandi protagonisti del Novecento, tra cui Dario Neri, Albert Lassueur e soprattutto Bernard Berenson, seppero riconoscere e promuovere.
Il percorso della mostra
L’esposizione presenta circa 50 opere, comprese le 12 sculture provenienti dalle Gallerie degli Uffizi, affiancate da fotografie e filmati che ne documentano il contesto creativo e biografico. La selezione ripercorre i temi chiave dell’artista: la natura, il lavoro contadino, le stagioni della vita, i piccoli teatri dell’esistenza umana.
Per la prima volta, Siena offre una monografica completa che consente di comprendere la ricchezza del linguaggio di Sani, il suo rapporto con la materia e la spontaneità di una produzione rimasta al confine tra arte colta e tradizione popolare.
Perché visitarla
La mostra restituisce a Sani il ruolo che merita: un artista schivo ma profondamente radicato nella cultura senese, capace di creare un ponte tra artigianato, tradizione e una scultura che guarda da vicino il mondo di Nicola Pisano senza imitarlo consapevolmente. È un’occasione preziosa per riscoprire un autore di valore, rimasto finora ai margini del panorama cittadino pur godendo di attenzione all’estero.
Orari di apertura
Dal 1 novembre al 28 febbraio
-
Ore 10-18
(ultimo ingresso e chiusura biglietteria ore 17.15) -
25 dicembre: chiuso
-
1 gennaio: 12-18
(ultimo ingresso ore 17.15)
Dal 1 marzo al 31 ottobre
-
Ore 10-19
(ultimo ingresso ore 18.15)

