Novità dagli scavi di Abbadia Isola: il paesaggio d’acqua medievale torna alla luce
Archeologia, Abbadia a Isola, Evento

Scopri le novità dagli scavi di Abbadia Isola: il 25 agosto Stefano Bertoldi presenta le nuove ricerche sul paesaggio d’acqua medievale e sulla Via Francigena.
Martedì 25 agosto alle 21.30, al Complesso monumentale di Abbadia Isola, Stefano Bertoldi, archeologo medievista dell’Università di Siena, presenterà le più recenti scoperte emerse dalle indagini archeologiche condotte tra il 2024 e il 2025.
L’incontro, dal titolo “Novità dagli scavi di Abbadia Isola”, conclude il ciclo dei consueti appuntamenti del martedì, che riprenderanno tra ottobre e novembre. Sarà un’occasione per conoscere nuove interpretazioni sulla storia di uno dei luoghi più significativi della Via Francigena e per rileggere il paesaggio che circonda oggi l’abbazia alla luce delle evidenze archeologiche.
Abbadia Isola e il paesaggio d’acqua medievale
Le ricerche condotte in Piazza Gino Strada, nell’area retrostante l’abbazia e nelle zone limitrofe di Pian del Casone hanno restituito un quadro di particolare interesse. Il confronto tra i nuovi dati, le indagini precedenti, le strutture archeologiche e la documentazione storica consente di ricostruire con maggiore precisione la formazione del complesso monastico medievale, il sistema delle fortificazioni e l’organizzazione idraulica e produttiva del territorio.
Le nuove ricostruzioni archeologiche e topografiche restituiscono un’immagine molto diversa da quella del paesaggio agricolo che conosciamo oggi. In età medievale, infatti, Abbadia Isola era direttamente in rapporto con un vasto ambiente umido, caratterizzato da uno specchio d’acqua, zone paludose e una rete articolata di percorsi d’acqua.
Non si trattava di una semplice palude indistinta, ma di un vero e proprio paesaggio d’acqua, con margini irregolari, insenature e propaggini palustri che circondavano il rilievo sul quale sorgeva l’abbazia.
L’abbazia come approdo lungo la Via Francigena
Le ipotesi elaborate dagli archeologi suggeriscono che la forma e l’estensione del lago-palude siano cambiate nel corso del Medioevo, in relazione alle trasformazioni idrauliche, agrarie e insediative.
In questo scenario, le imbarcazioni potevano arrivare fino alle mura dell’abbazia. Il complesso monastico doveva quindi rappresentare non soltanto un luogo religioso, ma anche un approdo, un punto di controllo e un riferimento per chi attraversava il territorio lungo uno dei principali assi della mobilità medievale.
L’immagine dell’abbazia affacciata sull’acqua permette così di rileggere in modo nuovo il ruolo di Abbadia Isola nella storia della Via Francigena e nel sistema territoriale medievale.
Le trasformazioni del lago nel XIV secolo
Le indagini permettono inoltre di seguire l’evoluzione del paesaggio nel corso del XIV secolo. Il bacino non rimase infatti immutato: le opere di canalizzazione, regimazione delle acque e bonifica avviarono una trasformazione destinata a modificare profondamente l’ambiente circostante.
I canali trecenteschi contribuirono progressivamente a ridefinire il rapporto tra l’abbazia e l’acqua, dando avvio a quel processo di prosciugamento e riordino del territorio che, nei secoli successivi, avrebbe portato alla formazione del paesaggio rurale oggi riconoscibile.
Le ricostruzioni archeologiche distinguono così l’assetto del lago tra XII e XIII secolo da quello del XIV secolo, già sensibilmente modificato dagli interventi umani.
La conferenza di Stefano Bertoldi sarà quindi un viaggio nella storia di Abbadia Isola per riscoprire l’abbazia non soltanto come monumento, ma come cuore di un paesaggio medievale d’acqua, profondamente trasformato nel corso dei secoli.
Informazioni
“Novità dagli scavi di Abbadia Isola”
Martedì 25 agosto 2026, ore 21.30
Complesso monumentale di Abbadia Isola
Ingresso: 10 euro, comprensivo di drink presso il bar del museo.
In caso di maltempo, la conferenza si terrà al coperto, presso la Sala Ildebrando.
Informazioni e prenotazioni:
0577 304834 · info@monteriggioniturismo.it
0577 1794759 · info.contessaava@gmail.com


