“VIS-À-VIS parole”: primo appuntamento con l’opera d’esordio di Antonio Galetta
Scienza, Siena, Evento

Il 21 novembre, primo appuntamento di VIS-À-VIS parole al Museo di Strumentaria Medica (SIMUS). Nuove chiavi di lettura per interpretare il patrimonio e coinvolgere gli studenti universitari.
Dopo gli appuntamenti dedicati alle arti visive, torna il dialogo tra i musei senesi e i linguaggi del contemporaneo con il progetto “VIS-À-VIS”, declinato stavolta intorno alle parole. Si apre infatti il 21 novembre, al Museo di Strumentaria Medica che fa parte del SIMUS (Sistema Museale dell’Università di Siena), un nuovo ciclo di incontro organizzati da Fondazione Musei Senesi per impostare un dialogo che rilegga il patrimonio artistico e culturale del territorio attraverso uno sguardo giovane e attuale.
In questo primo appuntamento, nello specifico, sarà protagonista il romanzo d’esordio di Antonio Galetta, giovane autore under 30 che si intitola “Pietà”, recentemente edito da Einaudi. Nell’incontro del 21 novembre, quindi, l’autore dialogherà con Niccolò Scaffai, docente di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Siena e direttore del Centro di ricerca Fortini, all’interno del Museo di Strumentaria Medica.
“Pietà”: l’esordio di Antonio Galetta
I partiti candidati all’amministrazione di un anonimo paesino del Sud hanno nomi strani: c’è l’usato sicuro del «Calderone degli uscenti e degli ex-oppositivi», c’è «Casa dolce Casa» che vuole cambiare lo status quo, c’è la studiata vaghezza della «Delegazione locale di una Forza nazionale» e infine gli odiatori xenofobi di «Contro-Riace».
Tra queste armate Brancaleone, nei giorni frenetici della campagna elettorale si scatena una lotta feroce e insieme sottile, senza esclusione di colpi, un gioco pericoloso in cui il bene pubblico si sfalda nel tornaconto privato. In questo libro troverete scene grottesche, amori e tradimenti, una galleria di insospettabili cittadini con le loro vite e i loro garbugli. Un inventore visionario, una profetessa dell’odio razziale, un prete, una miriade di politicanti dotati di molti interessi ma poche idee… E poi troverete una storia in prima persona plurale, raccontata da un «noi» temerario che coincide con le voci di chi, in paese, decide di scendere in campo e schierarsi. Il risultato è un’analisi sul potere lucidissima e divertente, che indaga i meccanismi sottili della persuasione, racconta il valzer del compromesso, i tentacoli della criminalità, le sofisticazioni della cosa pubblica.
Antonio Galetta osserva l’infinitamente piccolo della provincia come se stesse guardando un diorama, un plastico, ma in realtà non fa altro che parlare di tutti noi, del nostro essere animali politici. Con un’urgenza commovente e con una lingua impegnata a cucire lo strappo fra le parole e le cose, Galetta ci precipita nel mondo e del mondo ci dice che è grottesco, duro, cannibale, perverso, disperato; eppure, allo stesso tempo, la sua è una preghiera.
L’autore
Antonio Galetta (Ceglie Messapica, 1998) è dottorando in Letteratura italiana presso l’Università di Pisa e Sorbonne Université. Scrive su riviste cartacee e online. Pietà (Einaudi 2024) è stato finalista alla XXXVI edizione del Premio Italo Calvino.
VIS-À-VIS parole è un progetto di FMS con il contributo di UniCoop Firenze. Questa tappa è realizzata in collaborazione con il SIMUS (Sistema Museale dell’Università di Siena) e la partecipazione della Libreria Rebecca di Siena.


