Restaurati e riallestiti gli affreschi di Vincenzo Tamagni al Complesso museale di Santa Chiara di San Gimignano
Arte, San Gimignano, Evento

Giovedì 21 maggio 2026 al Complesso museale di Santa Chiara di San Gimignano saranno presentati il restauro e la nuova collocazione degli affreschi rinascimentali di Vincenzo Tamagni provenienti dall’antico Ospedale di Santa Fina.
Giovedì 21 maggio 2026, alle ore 18.15, il Complesso museale di Santa Chiara di San Gimignano ospiterà la presentazione del restauro e della nuova collocazione degli affreschi del pittore sangimignanese Vincenzo Tamagni (1492–1530), provenienti dall’antico Ospedale di Santa Fina.
L’intervento conservativo ha permesso il recupero delle opere pittoriche e il loro riallestimento all’interno del polo museale di via Folgore, dove saranno temporaneamente custodite in attesa del completamento della prima fase dei lavori del nuovo presidio sociosanitario di San Gimignano. Il progetto è stato finanziato dall’Azienda USL Toscana sud est e monitorato dal direttore del Patrimonio e responsabile del patrimonio artistico scientifico e culturale Asl Tse, Andrea Ghezzi. Il restauro è stato curato da Daniele Rossi con la collaborazione di Elisabetta Negrini.
Vincenzo Tamagni e San Gimignano
L’iniziativa rappresenta un importante intervento di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico cittadino, restituendo alla comunità opere che testimoniano il legame di Vincenzo Tamagni con la cultura figurativa rinascimentale. Secondo gli studi della storica dell’arte Rossana Castrovinci, autrice del volume “Vincenzo Tamagni da San Gimignano. Discepolo di Raffaello”, gli affreschi furono realizzati tra il 1509 e il 1510, dopo il soggiorno romano dell’artista accanto a Giovanni Antonio Bazzi e nell’ambito della cerchia di collaboratori di Raffaello.
Le decorazioni, caratterizzate da fregi, ghirlande, putti e busti della Santa, raccontano un momento significativo della produzione artistica di Tamagni e del patrimonio pittorico del territorio senese.
Il restauro ha interessato la pulitura delle superfici, il recupero delle cromie originali, il consolidamento delle parti deteriorate e il riposizionamento delle opere su supporti adeguati alla conservazione e alla fruizione pubblica. Gli affreschi erano stati staccati dalla loro sede originaria tra il 1969 e il 1972 durante un intervento diretto da Leonetto Tintori, a seguito di lavori strutturali nell’edificio ospedaliero, e fino a poco tempo fa erano collocati negli spazi dell’ex portineria dell’Ospedale di Santa Fina e lungo lo scalone monumentale.
Alla presentazione interverranno Andrea Marrucci, sindaco di San Gimignano; Biancamaria Rossi, direttrice amministrativa dell’Azienda USL Toscana sud est; Isacco Cecconi, funzionario delegato storico dell’arte della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto e Arezzo; Rossana Castrovinci e il restauratore Daniele Rossi, che approfondiranno rispettivamente gli aspetti storico-artistici e le operazioni eseguite durante il restauro.
Il Complesso museale di Santa Chiara è gestito da Opera Laboratori e aderisce alla rete di Fondazione Musei Senesi.


