La poesia riapre il Palazzo del Capitano a Siena: torna VIS-À-VIS parole con i testi di Carmen Gallo
Arte, Siena, Evento

Un nuovo appuntamento di VIS-À-VIS Parole porta a Siena la voce poetica di Carmen Gallo, che presenta il suo ultimo libro Procne Machine (Einaudi, 2026) negli spazi storici del Palazzo del Capitano, in dialogo con Stefano Dal Bianco.
Prosegue il calendario di VIS-À-VIS Parole, la rassegna della Fondazione Musei Senesi dedicata alla letteratura e alla poesia contemporanea, curata da Ilaria Crocchini, Andrea Ragazzo e Beatrice Restelli. Il nuovo appuntamento il 20 maggio 2026 alle 18 si svolge in un luogo di grande fascino e valore storico: il Palazzo del Capitano a Siena, che per l’occasione diventa spazio di ascolto e riflessione intorno alla parola poetica.
Protagonista dell’incontro è Carmen Gallo, che presenta il suo ultimo volume Procne Machine (Einaudi, 2026), in dialogo con Stefano Dal Bianco, poeta, docente e studioso.
Procne Machine: mito, metamorfosi e contemporaneità
Procne Machine è un’opera che si muove tra mito e presente, attraversando la storia di Procne e Filomela – figure tragiche della mitologia classica – per interrogare il nostro tempo. Il libro si configura come una vera e propria “macchina” poetica fatta di associazioni, trasformazioni e stratificazioni, in cui il racconto antico si intreccia con le ombre della violenza contemporanea.
Nel testo convivono forme diverse: componimenti in versi, microsaggi in prosa, traduzioni libere, suggestioni leopardiane e riflessioni critiche.
Il percorso è guidato dal volo e dal canto degli uccelli, in un dialogo costante con la tradizione culturale occidentale, da Eschilo a Shakespeare, da T.S. Eliot a Laurie Anderson e Lou Reed. Al centro, una domanda urgente: come difendersi da ciò che minaccia le nostre voci e i nostri corpi?
Carmen Gallo: scrittura, traduzione, ricerca
Nata a Napoli, Carmen Gallo è poeta, traduttrice e studiosa. Nel 2025 ha raccolto i suoi libri nella silloge Stanze per una fuga, che include Le fuggitive (Premio Napoli 2021). Ha pubblicato anche il fototesto Tecniche di nascondimento per adulti (2024) e ha lavorato sulla poesia metafisica di John Donne. La sua attività di traduzione comprende autori come Shakespeare, T.S. Eliot e Caryl Churchill. Insegna letteratura inglese alla Sapienza Università di Roma.
In dialogo con Stefano Dal Bianco
A presentare l’opera sarà Stefano Dal Bianco (Padova, 1961), poeta e docente di Poetica e stilistica, che vive e lavora in provincia di Siena. Studioso di autori come Petrarca, Ariosto e Andrea Zanzotto, Dal Bianco è autore di raccolte poetiche e saggi critici, tra cui Distratti dal silenzio. Diario di poesia contemporanea (2019). Il suo intervento offrirà uno sguardo approfondito sul lavoro di Gallo, mettendone in luce le tensioni formali e teoriche.
Il Palazzo del Capitano: uno spazio tra Medioevo e Ottocento
L’incontro si tiene nel suggestivo Palazzo del Capitano, edificio che affonda le sue origini nella Siena medievale, quando fu sede del Capitano della Guerra e della Giustizia. Eretto alla fine del Duecento, il complesso era inizialmente costituito da più edifici, che il Comune mantenne in affitto fino al 1360, anno in cui ne decise l’acquisto da diversi proprietari, tra cui il conte di Manno Squarcialupi, Pichinetto di Biondo Ugurgeri e l’Ospedale di Santa Maria della Scala.
Intorno alla metà del Quattrocento, il palazzo fu rinnovato e reso unitario da Luca di Bartolomeo Luponi da Bagnacavallo; nel 1457 venne poi venduto a Tommaso Pecci per 2500 fiorini d’oro. Successivamente entrato nelle proprietà della famiglia Grottanelli, l’edificio subì, come molti altri palazzi senesi, importanti interventi di restauro ‘romantico’ nel 1854 su progetto dell’architetto Giulio Rossi, che ne ridefinì in modo significativo sia gli interni sia la facciata.
Quest’ultima si sviluppa su due livelli: al piano terra il paramento in calcare cavernoso e travertino è scandito da nove arcate con il tipico arco senese, mentre il piano superiore in laterizio è aperto da eleganti bifore con colonnine in marmo e cornici in travertino. Gli stemmi e il coronamento ad archetti e merli, oggi ben visibili, sono frutto proprio dell’intervento ottocentesco.
Anche il cortile interno riflette il gusto neomedievale, con decorazioni bicrome, una loggia ad arcate ogivali e un importante scalone in travertino con volta ogivale e rivestimenti in marmo giallo Siena. L’atrio d’ingresso, aperto sul cortile, è coperto da una ampia volta a crociera e presenta pareti decorate a fasce alternate chiare e scure.
Oggi il Palazzo del Capitano è di proprietà della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, che ne tutela e valorizza il patrimonio storico e architettonico
L’appuntamento di VIS-À-VIS parole del 20 maggio 2026, ore 18, è organizzato da Fondazione Musei Senesi con Fondazione Monte dei Paschi di Siena e Vernice Progetti Culturali e con il sostegno di UniCoop Firenze.

