L’Intravisto: Elisa Biagini VIS-À-VIS con il Parco Museo Minerario di Abbadia San Salvatore
Arte, Memoria, Abbadia San Salvatore, Evento

Con l’occasione della pubblicazione di “L’intravisto”, ultimo libro di Elisa Biagini per Einaudi, VIS-À-VIS unisce poesia e arti visive.
VIS-À-VIS raccorda poesia e arti visive con l’ultimo appuntamento a cura della poetessa Elisa Biagini e del collettivo Fosca dal titolo: L’intravisto: poesie e oggetti tra memorie e storie, seguendo tracce color rosso cinabro.
Sabato 19 ottobre 2024 alle ore 16.30, partendo dalla lettura dei versi di Elisa Biagini che traggono ispirazione dal lavoro della miniera, si sarà poi guidati a scoprire alcuni interventi poetici che la poetessa e il collettivo Fosca hanno creato per il Museo.
Sarà uno scoprire, fra le vetrine del Museo, versi e oggetti tratti dalla memoria e dal vissuto della poetessa. L’intervento artistico si completa con un video dove la poetessa, in compagnia della canina Emma, attraversa il Parco minerario del Siele leggendo i propri versi. Alcune delle poesie pubblicate nel libro sono dedicate al Parco del Siele e presentarle nel Museo è un modo per portare uno sguardo contemporaneo a leggere una storia antica e viva del territorio.
L’intravisto
L’intravisto è ciò che osserviamo con difficoltà, per frammenti, «con l’occhio appoggiato alla crepa». Un impedimento che nei versi di Elisa Biagini diventa una forza per conoscere meglio se stessi e l’altro da sé, uno sguardo obliquo che apre orizzonti in cui situare i ricordi. E piú fortemente la poetessa percepisce l’altrove, piú sembra toccare il profondo di sé, per guardarsi veramente e riorientarsi: «ripesco la bussola, sollevo lo specchio». Con l’urtarsi e l’infittirsi dei significati intorno a immagini ricorrenti (animali, sassi), «facendo l’orlo al silenzio», dall’ombra della memoria e da «quanto è in fondo allo specchio» traluce «il brusio dell’impensato». A poco a poco affiorano le istantanee di un dialogo con un «tu»: una comunicazione difficile, fatta di frasi interrotte, silenzi, assenze. Quella di Elisa Biagini è una poesia che sta nel mondo in modo dialettico, cogliendone il conflitto e dandogli voce, raccontando ad occhi aperti «quanto rimasto dalla cancellatura».
Elisa Biagini
Nata a Firenze nel 1970. Insegna scrittura creativa e storia dell’arte alla New York University Florence ed è direttore artistico del Festival Internazionale di Poesia “Voci Lontane Voci Sorelle”. Presso Einaudi ha pubblicato le raccolte: L’ospite (2004), Nel bosco (2007), Da una crepa (2014), Filamenti (2020) e L’intravisto (2024). Ha curato e tradotto l’antologia Nuovi poeti americani (Einaudi 2006) e Non separare il no dal sí (Ponte alle Grazie 2020), una scelta di poesie di Paul Celan. Con Antonella Anedda ha pubblicato Poesia come ossigeno. Per un’ecologia della parola (chiarelettere 2021). Sue poesie sono tradotte in piú di quindici lingue in volumi e antologie. Ha collaborato con il coreografo Virgilio Sieni (Festival Oltrarno 2006: Uncanny Bone/Osso; 2009: Federe; 2010: Le ossa non sono poi così solide; 2021: La democrazia del corpo Annusare la terra); con gli artisti visivi Dejan Atanackovic, Francesca Ghermandi, Marina Gasparini, Renata Boero, Sabrina Mezzaqui e Claudia Losi; come curatrice alle mostre “Sistemi Emotivi”, Strozzina, Palazzo Strozzi, Firenze (2007/2008); “Rotte Metropolitane 2009” , Parco Stibbert, Firenze; “Emily Dickinson: Ho sentito la vita con entrambe le mani”, Assessorato alla cultura, Provincia di Firenze, 2010.
FOSCA
Con sede a Firenze, è una rete in continua definizione che mira a creare spazi di indagine e riflessione nella cultura contemporanea, attraverso creazioni nell’ambito delle arti performative e visive, con centralità sul tema del corpo. All’interno delle varie iniziative ogni volta collabora con artisti e neofiti diversi, legati ai tratti specifici dell’opera. FOSCA non vuole essere una formazione di persone, piuttosto un insieme di collaborazioni e vissuti, in continua mutazione fra soggetti, linguaggi, territori e ambiti disciplinari. È uno spazio mentale che trova la sua manifestazione in azioni concrete nella ricerca artistica e nello studio dei linguaggi della contemporaneità, occupandosi trasversalmente di cultura, educazione, socialità e scienze umane.È progetto di creazione, produzione e promozione artistica di spettacoli, laboratori, eventi, momenti di studio, mostre, pubblicazioni, trasmissioni radiofoniche. FOSCA è un network multidirezionale in continua evoluzione e come tale opera.
FOSCA si costituisce nel febbraio 2008 e nasce dall’idea dell’artista e psicologa Caterina Poggesi (1974/2016) che insieme a Maria Pecchioli, artista visiva e curatrice e Paola Maritati, psicologa, operatrice culturale e organizzatrice di eventi, fonda l’associazione culturale che ancora oggi opera sul territorio nazionale.
VIS-À–VIS è un progetto di FMS realizzato con il contributo di Regione Toscana nell’ambito di Toscana in Contemporanea. Questa tappa è realizzata in collaborazione con Comune di Abbadia San Salvatore.


