VIS-À-VIS parole alle Stanze della Memoria: la presentazione del XVII Quaderno italiano di poesia contemporanea
Memoria, Siena, Evento

Sette giovani penne contemporanee incontrano, con le loro poesie, gli spazi densi di storia delle Stanze della Memoria: nuovo appuntamento con la rassegna VIS-À-VIS parole a Siena.
Prosegue il percorso di VIS-À-VIS parole, il progetto di Fondazione Musei Senesi che mette in dialogo i musei e i luoghi della cultura con la scrittura contemporanea, aprendo spazi di ascolto, confronto e condivisione.
Sabato 11 aprile alle ore 18, le Stanze della Memoria di Siena ospitano un nuovo appuntamento dedicato alla poesia contemporanea con la presentazione del XVII Quaderno italiano di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2025), una delle pubblicazioni più significative per osservare da vicino le nuove voci della poesia italiana.
A dialogare con le autrici e gli autori sarà Marco Villa, ricercatore in Letteratura italiana contemporanea presso il Dipartimento di Filologia e critica delle letterature antiche e moderne dell’Università di Siena, in un incontro che attraversa scritture, visioni e traiettorie poetiche diverse, restituendo la complessità e la vitalità del panorama contemporaneo.
Un progetto editoriale lungo oltre trent’anni
Il Quaderno italiano di poesia contemporanea è un progetto che si sviluppa con cadenza biennale da oltre tre decenni: diciassette edizioni, trentaquattro anni di lavoro, come ricorda nella premessa Franco Buffoni.
Un processo articolato e rigoroso che, tra bandi, selezioni e lavoro del comitato di lettura, porta ogni due anni all’individuazione di sette poetesse e poeti, ciascuno accompagnato da un inquadramento critico affidato a prefatrici e prefatori. Un lavoro collettivo che nel tempo ha saputo costruire una vera e propria mappa della poesia italiana contemporanea.
Questa nuova edizione nasce anche nel segno della memoria, con un pensiero dedicato a Claudia Tarolo, figura centrale della casa editrice Marcos y Marcos, a cui si lega la continuità e la solidità del progetto.
Sette voci, un possibile filo comune
Le autrici e gli autori inclusi nel volume, selezionati tramite concorso, costituiscono una sorta di raccolta nella raccolta: testi autonomi, ma al tempo stesso coerenti all’interno di un disegno complessivo. Si tratta di voci emergenti della poesia contemporanea italiana – Silvia Atzori, Luca Ballati, Stefano Bottero, Ilaria Crocchini, Diletta D’Angelo, Marco Falchetti, Giuseppe Nibali – provenienti da contesti geografici e linguistici diversi, che contribuiscono a creare una pluralità di registri espressivi e sensibilità.
Come osserva Buffoni, è tuttavia possibile individuare un filo conduttore: il tema del sacrificio come forma di tensione, frizione e attraversamento del reale. Una categoria che si manifesta in molteplici declinazioni: immagini perturbanti, tracce di memoria, paesaggi interiori, narrazioni in bilico tra dimensione concreta e astrazione.
Le scritture si collocano così tra potenza evocativa e zone di silenzio, tra densità simbolica e sottrazione, dando vita a uno spazio poetico in cui convivono esperienze, linguaggi e prospettive anche profondamente differenti.
Poesia come spazio di relazione
L’incontro alle Stanze della Memoria si inserisce pienamente nello spirito di VIS-À-VIS parole, che porta la letteratura fuori dai contesti tradizionali per attivare nuovi dialoghi tra pubblico, autrici e autori. Questa tappa è realizzata in collaborazione con le Stanze della Memoria – Percorso museale di Storia senese del Novecento, e con la Libreria Rebecca. La rassegna è sponsorizzata da UniCoop Firenze.
Un’occasione per avvicinarsi alla poesia contemporanea come pratica viva, capace di interrogare il presente e di aprire spazi di riflessione.
Le Stanze sono un percorso museale di storia e memoria del Novecento senese allestito nella Casermetta, così chiamata dai senesi da quando nel 1943-1944 fu la sede della polizia politica della Repubblica Sociale Italiana. In questo luogo venivano condotti i cittadini sospettati di antifascismo per essere interrogati e torturati, da qui partivano le spedizioni punitive contro i partigiani.
Appuntamento sabato 11 aprile alle 18.
Seguono un brindisi poetico e la visita al museo.


