Un territorio, tante storie:
365 giorni 
per scoprirli

Cosa accade

_

In corso
In corso
In corso
In corso
In corso

FMS NEWS

In evidenza

Fervet Opus mostra sul travertino a Rapolano Terme
Siena Awards 2021: ai Fisiocritici due imperdibili mostre di fotografia. Da Big Cats di Steve Winter a Above us only sky dedicata alla fotografia aerea. Dal 23 ottobre al 5 dicembre, aperto anche sabato e domenica
Unione dei ciechi in visita a murlo

I MUSEI SENESI SONO APERTI

Pianifica la tua visita in totale sicurezza

Una rete capillare che riunisce 45 musei delle terre di Siena.
Collezioni, patrimonio, territorio, bellezza, tradizione.

arte / archeologia / scienza / memoria

1

SIENA – Collezione degli Strumenti di Fisica

2

MURLO – Antiquarium di Poggio Civitate Museo Archeologico

3

POGGIBONSI – Archeodromo e Parco Archeologico di Poggio Imperiale

4

SIENA – Collezioni di preistoria, archeologia classica, archeologia medievale

5

MONTALCINO – Musei di Montalcino, Raccolta Archeologica, Medievale, Moderna

6

COLLE VAL D’ELSA – Museo Archeologico “Ranuccio Bianchi Bandinelli”

7

CASTELLINA IN CHIANTI – Museo Archeologico del Chianti senese

8

SAN GIMIGNANO – Museo Archeologico, Spezieria di Santa Fina, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Raffaele De Grada”

9

CHIUSI – Museo Civico “La città sotterranea”

10

CHIANCIANO TERME – Museo Civico Archeologico Chianciano Terme

11

ASCIANO – Museo Civico Archeologico e d’Arte Sacra Palazzo Corboli

12

SARTEANO – Museo Civico Archeologico Sarteano

13

CETONA – Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona, Parco Archeologico Naturalistico e Archeodromo di Belverde

14

CASOLE D’ELSA – Museo Civico, Archeologico e della Collegiata

15

TREQUANDA – Raccolta archeologica Collezione Pallavicini

16

SIENA – Archivio e percorso storico di Ateneo (Simus)

17

Osservatorio Astronomico

18

RADICONDOLI – Museo “Le Energie del Territorio”

19

SIENA – Museo anatomico “Leonetto Comparini”

20

SIENA – Museo Botanico

21

COLLE VAL D’ELSA – Museo del Cristallo

22

SAN GIOVANNI D’ASSO – Museo del Tartufo e Centro di Documentazione

23

SIENA – Museo di Scienze della Terra

24

SIENA – Museo di Storia Naturale Accademia dei Fisiocritici

25

SIENA – Museo di Strumentaria Medica

26

SIENA – Museo Nazionale dell’Antartide “Felice Ippolito”

27

ABBADIA SAN SALVATORE – Parco Museo Minerario

28

CASTELNUOVO BERARDENGA – Museo del Paesaggio

29

SERRE DI RAPOLANO – Museo dell’Antica Grancia e dell’Olio

30

BUONCONVENTO – Museo della Mezzadria senese

31

PETROIO – Museo della Terracotta

32

ORGIA – Museo Etnografico del Bosco

33

SIENA – Sinagoga e Museo Ebraico

34

SIENA – Stanze della memoria

35

MONTICCHIELLO – TePoTraTos Scene del Teatro Popolare Tradizionale Toscano

36

SAN GIMIGNANO – Chiesa di San Lorenzo in Ponte

37

ASCIANO – Museo Cassioli. Pittura senese dell’Ottocento

38

MONTEPULCIANO – Museo Civico Pinacoteca Crociani

39

BUONCONVENTO – Museo d’Arte Sacra della Val d’Arbia

40

COLLE VAL D’ELSA – Museo San Pietro

41

SIENA – Oratorio di San Bernardino e Museo Diocesano d’Arte Sacra

42

PIENZA – Palazzo Borgia – Museo Diocesano

43

SAN GIMIGNANO – Palazzo Comunale, Pinacoteca, Torre Grossa

44

CASTIGLIONE D’ORCIA – Sala d’Arte San Giovanni e Rocca di Tentennano

45

MONTICIANO – Museo della biodiversità

46

MONTERIGGIONI – Camminamenti sulla cinta muraria e Museo “Monteriggioni in Arme”

ORGANIZZA LA TUA VISITA
IN UNO DEI 45 MUSEI
PRESENTI NELLA
PROVINCIA DI SIENA

trova il museo

ARTE

ARCHEOLOGIA

SCIENZA

MEMORIA

Una rete capillare che riunisce 45 musei delle Terre di Siena.
Collezioni, patrimonio, territorio, bellezza, tradizione.

arte / archeologia / scienza / memoria

ORGANIZZA LA TUA VISITA
IN UNO DEI 44 MUSEI
PRESENTI NELLA
PROVINCIA DI SIENA

trova il museo

ARTE

ARCHEOLOGIA

SCIENZA

MEMORIA

La madia è un mobile tradizionale, di origine antichissima, divenuto nel corso del tempo protagonista indiscusso del focolare domestico. Nella parte superiore, si impastavano e si conservavano il pane e i dolci divenuti poi tipici della tradizione senese, come il Pan co'Santi che - caratteristico di questo periodo - non è un dolce, non è un pane, non è una torta: è un compromesso con quanto offriva la campagna all'inizio della stagione più cupa e difficile.
Gli Etruschi furono la prima popolazione dell’Italia ad adottare un sistema di scrittura basato su un alfabeto che derivava da alcune varianti dell’alfabeto greco. A Chiusi, considerata dalle fonti latine una delle prime e più importanti città etrusche della storia, è possibile immergersi in una vera a propria “anagrafe” dell’antichità, con la storia delle famiglie e dei loro legami parentali che si snodano attraverso la lettura delle iscrizioni che ci hanno lasciato sulle loro tombe: la sezione “Epigrafica” del Museo Civico “La città sotterranea”, è l’unica sezione museale in Italia interamente dedicata all’epigrafia etrusca.
In Italia tutti la celebrano, ma forse pochi conoscono la storia del Ferragosto. L’origine del nome dell’ottavo mese dell’anno e di una delle nostre festività più importanti è romana e deriva dal termine latino Feriae Augusti: si trattava di un periodo di riposo e di festeggiamenti tra le fatiche appena concluse dei raccolti e quelle della imminente vendemmia e semina, istituito dall’imperatore Ottaviano Augusto in persona nel 18 a.C. 
Casole celebra Dante Alighieri nel 700 anni dalla nascita (e nei 25 anni dall’apertura del Museo): lo fa tramite l'opera dall’artista di origine casolese Augusto Bastianini che illustrò - con incredibile aderenza al testo della Commedia - il XXIII canto del Purgatorio (che racconta dell'incontro tra Dante e Forse Donati) e il XVI canto del Paradiso, in cui il Sommo Poeta dialoga con l’anima del trisavolo Cacciaguida.
Il 20 maggio si celebra San Bernardino, uno dei predicatori più amati e efficaci di tutti i tempi: celebri sono le infervorate prediche che tenne a Siena, in Piazza del Campo, per 45 giorni a partire dal 15 agosto 1427 su richiesta dei Signori del Comune. Da Buonconvento a Siena, da Asciano a Montalcino il Santo è raffigurato in molti capolavori racchiusi nei musei delle terre di Siena.
Nella società contadina e mezzadrile i giorni di festa nel corso dell’anno non erano molti e pochissimi erano quelli che venivano celebrati con particolare abbondanza di cibi. Se si escludono i pranzi della mietitura, della trebbiatura e della vendemmia, che vedevano la presenza di numerosi convitati non appartenenti alla famiglia e che richiedevano un menù più abbondante, le feste in cui si mangiava in modo molto più ricco del solito erano il Natale, il martedì grasso e la Pasqua, le cui grandi protagoniste erano le uova. A partire dalla "schiacciata".
Nata a Siena e morta violentemente in Maremma, Pia è una figura che aleggia tra realtà storica e mito, alimentando moltissimi racconti della tradizione popolare toscana. Dante Alighieri parla di lei (forse?) nel celebre brano inserito nel canto V del Purgatorio dove ci sono le anime morte “con la forza”. E a Siena una targa nel Vicolo della Torre ce la ricorda ancora oggi. Non solo nel #Dantedì
Esseri da proteggere, dagli altri e da se stesse. Nobili, contadine o religiose di un convento le donne nel Medioevo erano sottoposte alla sorveglianza e alla guida degli uomini e non considerate soggetti autonomi; per questo le loro storie sono rimaste spesso all’ombra delle grandi imprese, idee e rivoluzioni, il cui unico protagonista è l'uomo. Eppure il loro lavoro era sapiente, instancabile e centrale nella vita quotidiana, come possiamo scoprire ad esempio all'Archeodromo di Poggibonsi.
C’è un continente nel nostro pianeta che per il 98% della sua superficie è coperto da ghiaccio: questo continente è l’Antartide, una terra remota, estremamente affascinante e terribile nello stesso tempo e di straordinario interesse scientifico. A Siena è possibile studiarlo visitando il Museo Nazionale dell'Antartide (inserito nella rete del SIMUS), con la sua esposizione che, a partire dalla storia dell’esplorazione e lo sviluppo della scienza sul continente, tocca i principali temi della ricerca antartica: la geologia, la glaciologia, la paleoclimatologia, la biologia, le scienze dell’atmosfera e del mare, la cartografia tematica.
La stella cometa è uno dei simboli incontrastati del Natale: in ogni presepe, sopra la grotta che ospita Gesù bambino, troviamo la stella scintillante con la sua caratteristica lunga coda, simbolo di salvezza, luce e speranza. Secondo la tradizione, infatti, fu proprio una stella cometa a suggerire ai Re Magi il cammino da seguire per raggiungere il nuovo Re dei Giudei, ma in realtà è assai probabile che a spingere in cammino i tre saggi fosse stato un altro evento astronomico, eccezionale e straordinario. Qual è, allora, la vera storia?
Quando parliamo di esseri mostruosi non può che venirci in mente la festa di Halloween che secondo molti studiosi affonda le proprie radici nelle tradizioni dell’antico popolo celtico. Ma in realtà, fin dall'antichità, la bruttezza mostruosa delle Gorgoni è servita come protezione: i soggetti più raffigurati all’esterno di case, tombe e templi erano - infatti - divinità demoniache, “guardiani della soglia” che con il loro aspetto temibile erano in grado di spaventare gli spiriti maligni e tenerli lontani.
Il 5 ottobre si celebra la Giornata Mondiale degli Insegnanti, ideata e promossa dall'Unesco nel 1994. Ma la scuola . e l'istruzione in genere - sono spesso state oggetto della pittura e dell'arte, come ad esempio nel celebre ciclo dedicato a Sant'Agostino realizzato da Benozzo Gozzoli per la cappella del coro di San Gimignano.
Il 10 agosto, la notte delle stelle cadenti, è da tempi antichissimi dedicata al martirio di San Lorenzo, uno dei sette diaconi di Papa Sisto II. Ma già i Romani consideravano questo periodo - quello delle famose Feriae Augusti, dedicate all’imperatore - uno dei più importanti dell'anno, in cui si celebrava la fertilità.
Alle 6 di mattina del 3 luglio 1944 Siena fu liberata. Tra il giubilo dei senesi, che le accolsero sventolando le bandiere delle Contrade, le truppe francesi entrarono da porta San Marco nella città di Siena abbandonata poche ore prima dai nazifascisti, senza che i partigiani della Brigata Garibaldi Spartaco Lavagnini riuscissero a precederle. 
Il Solstizio d'estate, il giorno più lungo dell'anno, era dedicato a celebrare la potenza del sole e della luce: ad Asciano, nella Sala delle Stagioni di Palazzo Corboli, la figura femminile dalla veste bianca, ritratta dai due artisti senesi Cristoforo di Bindoccio e Meo di Pero, rappresentata proprio l’Estate. E ci ricorda il Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti.
Maggio è tradizionalmente il mese dedicato alla Madonna; non è un caso che vi ricorra anche la festa della mamma. Nel Trecento, tra gli artisti che meglio hanno interpretato il ruolo di Maria come madre va ricordato il pittore senese Ambrogio Lorenzetti che con il suo stile ha creato le Madonne più affettuose e tenere dell’epoca
Il 25 marzo si celebra a Siena l'antico Capodanno senese, nel giorno che secondo un'antica tradizione è quello dell'Incarnazione di Cristo (rappresentata in modo mirabile da Filippino Lippi)
Quest’anno sentiamo più che mai il bisogno di festeggiare l’Equinozio di primavera, il primo giorno della “stagione della rinascita”, e lo facciamo con la tenera "Madonna col Bambino" di Simone Martini, il grande protagonista del gotico senese, conservata nella Sala d’Arte San Giovanni di Castiglione d’Orcia.
Il guanto è un accessorio che ha una lunghissima storia, derivata dalle sue funzioni, ossia proteggere le mani dal freddo e dallo sporco. Utilizzati già dagli antichi Egizi per preservare la pelle delle mani profumata e morbida, i guanti acquistano gradualmente anche un valore estetico per divenire nel Medioevo simboli di classe di appartenenza e di prestigio.
Le “Pietre d’inciampo”, Stolpersteine in tedesco, consistono in piccoli blocchi quadrati di pietra ricoperti da targhe di ottone, incastonati a terra per mantenere viva la memoria delle vittime dell’ideologia nazi-fascista. Anche a Siena ce ne sono due, inciampi fisici ed emotivi, apposte in memoria di Giacomo Augusto Hasdà e Ermelinda Bella Segre.
Nel calendario romano il mese di gennaio era quello dedicato al dio Giano, divinità con una doppia faccia, capace di guardare contemporaneamente al passato e al futuro. Negli Horti Leonini di San Quirico d’Orcia, splendido giardino rinascimentale all’italiana ideato ne 1580 da Diomede Leoni, si trova la scultura di una testa di Giano bifronte.
Secondo la leggenda Ansano, nato nel 284 e appartenente alla famiglia romana Anicia, sfuggito agli orrori delle persecuzioni di Diocleziano, giunse a Siena, dove iniziò la sua opera di diffusione del Vangelo e battezzò i primi cristiani, acquisendo l’appellativo di “battezzatore dei Senesi”.
Proclamato articolo di fede da Pio XII nel 1950, l’Assunzione della Vergine che ricorre il 15 agosto celebra il trasporto in cielo del corpo di Maria tre giorni dopo la morte. Ma oggi è soprattutto la festa della città di Siena che ha scelto la Madonna come sua patrona ed ha innalzato a Lei, sua madre e regina, il magnifico Duomo.

Sede legale: Piazza Duomo, 9
Sede operativa: Banchi di Sotto, 34
53100 Siena
Tel. 0577 530164
Email: info@museisenesi.org
Codice Fiscale 92037300529
Partita IVA 01131840520
IBAN IT 85 S 01030 14200 000001624546
Fatturazione elettronica USAL8PV

con il contributo di

il nostro network