La Valdichiana dal mare alla bonifica

Montepulciano, Fortezza Medicea - Museo Civico Pinacoteca Crociani
31 luglio - 9 ottobre 2011

L'attuale configurazione della Valdichiana può essere considerata come l'ultimo fotogramma di un film "geologico" ancora in produzione. La sua sceneggiatura è stata scritta dalla Natura a partire da diversi milioni di anni fa e, negli ultimi duemila anni, ha ricevuto anche il significativo contributo da parte dell'uomo.
La geodiversità della Valdichiana è ben espressa nel titolo della presente manifestazione.

Durante la Preistoria nel fondovalle scorrevano le acque del paleo-Clanis e si trovavano specchi lacustri e palustri.
Questo paesaggio d'acque costituiva un forte richiamo per le antiche comunità umane, da sempre attratte dalle aree umide. In Valdichiana si registrano le prime evidenze di frequentazione del territorio già dal Paleolitico inferiore probabilmente rivolte allo sfruttamento dell'ambiente lacustre ricco di risorse animali.

In Valdichiana esistono numerose sorgenti di natura termale certamente sfruttate anche nell'antichità. L'attitudine degli Etruschi verso le acque termali, così come verso le acque sorgive, era connotata in senso prevalentemente religioso.
Con la conquista romana dell'Etruria, le numerose sorgenti, al pari delle altre risorse naturali, iniziano ad essere intensivamente sfruttate sia come luoghi di culto sia come centri termali veri e propri.

Nel Medioevo la vallata ha conosciuto un lento e graduale fenomeno di impaludamento, che toccò il suo apice dopo il Mille. Tale processo fu dovuto a varie concause, tanto di natura ambientale quanto antropica.
La presenza della palude non costituì comunque un ostacolo allo sviluppo di popolose comunità che la utilizzarono come fonte di risorse e via di comunicazione, sviluppando un articolato sistema di porti fluviali.

Numerosi documenti del XIV e XV secolo attestano i primi interventi istituzionali di regimazione delle acque messi in opera dalle città di Arezzo, Siena e Firenze. La bonifica della Valdichiana subirà una svolta decisiva solo dalla metà del Cinquecento, grazie a Cosimo I de' Medici. Sotto Pietro Leopoldo di Lorena l'ipotesi di un prosciugamento delle Chiane riprese forza, e, a cavallo fra il XVIII e la prima metà del XIX secolo, si giunse al completo risanamento e sviluppo agrario della valle.

La cartografia storica è uno strumento importante per comprendere al meglio il paesaggio della Valdichiana e la sua evoluzione nel corso dei secoli, dalla preistoria all'età moderna.