Rota di Barlaam
Gli exempla dei tondi della Rota di Barlaam

La figurazione centrale della Rota di Asciano è dedicata al IV apologo della leggenda di Barlaam e Josaphat,  detto “dell’unicorno”, seppur con alcune varianti rispetto alla leggenda indiana dovute a contaminazioni posteriori. L’apologo insiste sulla fugacità dell’esistenza e sulla perdizione in cui possono condurre i beni e le preoccupazioni terrene: il tema viene rafforzato grazie agli exempla di uomini famosi raffigurati nei medaglioni circostanti, che per loro cagione o per un ineluttabile destino hanno visto cadere il loro potere e sono stati puniti con una terribile fine.

Apologo dell'unicorno (medaglione centrale)Apologo “dell’unicorno” (Medaglione centrale)
“· HIC· EST· OMNIS· HOMO· DECIEPTUS· AB ARBORE· MUNDO”
Un giovane fugge da un unicorno che lo insegue  (la morte) e si rifugia su un albero (il mondo). I frutti di cui sono cosparse le fronde dell’albero (i beni terreni) lo distraggono da ogni preoccupazione e dal suo stesso destino, mentre due roditori, uno bianco e uno nero (ovvero il tempo scandito dal giorno e dalla notte), consumano le radici dell’albero, consegnando il giovane alle fauci del drago (l’inferno). In alto, la mano divina che fuoriesce dal globo celeste indica l’iscrizione latina come ammonimento all'inesorabile trascorrere del tempo verso la morte.

morte di Assalonne1. Morte di Assalonne
“ASALONE· FILIUOLO· DE RE· DAVIT·”
Assalonne, terzo figlio del re David, celebre per la sua bellezza e per la folta e lunga chioma, dopo aver ucciso il fratello maggiore tentò di usurpare il trono del padre congiurando contro di lui. David, venutone a conoscenza, mandò un esercito intero a fermare il figlio. Nel corso della battaglia nella foresta di Èfraim, i capelli di Assalonne rimasero impigliati a un tronco ed egli, persa la cavalcatura del mulo, venne ucciso da Ioab con tre lance. La vicenda è narrata nel secondo libro di Samuele (18, 9-15), nell’Antico Testamento.

morte di Agamennone2. Morte di Agamennone
“…L OSTE DE GRECI·”
Il grande condottiero greco Agamennone, rientrato dalla guerra di Troia, trovò la morte per mano di Egisto che durante la sua assenza aveva sedotto la moglie Clitennestra.
Nella scena rappresentata, Agamennone è seduto sul letto mentre indossa la veste che Clitennestra aveva cucito perché vi rimanesse impigliato.
Egisto, a fianco del letto, solleva la spada per colpire a morte la vittima.
Ma si accorge

morte di Falaride3. Morte di Falaride
“…[TIR]ANNO· D[I S]ICILIA·”
Falaride fu tiranno di Agrigento, ricordato per la ferocia con la quale giustiziava i condannati a morte: per mano del bronzista Perillo si era fatto costruire un toro di bronzo nel quale rinchiudeva le vittime accendendovi sotto un fuoco.
La lunga iscrizione che compare all’interno del medaglione fa riferimento proprio al toro bronzeo e al suo costruttore Perillo che Falaride fece uccidere.
Il medaglione raffigura la morte del tiranno lapidato in conseguenza di un’insurrezione popolare.

morte di Nerone4. Morte di Nerone
“·NERO…”
Al sommo della Rota è raffigurata l’unica scena di morte suicida: è quella dell’imperatore romano Nerone, “NERO…” come si legge nell’iscrizione frammentaria.
Il tiranno, raffigurato da solo al centro del tondo, è colto mentre si getta sulla propria spada trafiggendosi il petto.


morte di Pompeo5. Morte di Pompeo
Una grossa lacuna ha compromesso la lettura dell’iscrizione posta a coronamento di questo medaglione e parte della composizione. Si tratta dell’uccisione di Pompeo, generale romano rifugiatosi in Egitto per sfuggire a Giulio Cesare, assassinato in un complotto organizzato dal re Tolomeo per ingraziarsi Cesare. Pompeo, con l’inganno, fu invitato a salire su una piccola barca su cui venne decapitato da un sicario.


morte di Priamo6. Morte di Priamo
“· PRIAMO RE· DI TROIA· PADRE· D E[TTORE·]”
Priamo re di Troia è raffigurato dinanzi ad un altare sacrificale dove sta per essere raggiunto e ucciso per mano di Pirro, raffigurato in piedi, con la spada levata alle spalle di Priamo.
I due eroi troiani Antenore ed Enea, qui raffigurati nell’intento di fermare Pirro, non compaiono nel racconto di Virgilio.


morte di Scipione Emiliano7. Morte di Scipione Emiliano
“EL  SECONDO· SCIPIONE· AFRICHANO· DE CORNELLI”
L’iscrizione indica Publio Cornelio Scipione Emiliano, generale e console romano a capo dell’esercito che distrusse Cartagine nella terza guerra punica.
Scipione, detto anche l’Africano minore, venne trovato morto nella sua casa. Nel medaglione è rappresentato in un interno, disteso a terra e pugnalato da due carnefici.


morte di Ciro il Grande 8. Morte di Ciro il Grande
“· EL GRANDE· CIRO RE· DI PERSI[A]·”
Ciro il Grande, re di Persia nel corso delle sue campagne espansionistiche, sfidò l’esercito di Tomiri regina dei Massageti, un popolo dell’Asia Centrale. Ciro uscito sconfitto sul campo di battaglia venne fatto prigioniero. La regina assisa in trono è raffigurata mentre ordina a un boia la decollazione del re.