Palazzo Corboli
Museo di Palazzo Corboli e percorso

Il Museo di Palazzo Corboli è stato aperto al pubblico nel 2002.

Già dal 1926, i proprietari, i conti Bargagli, si erano interessati per assicurarne la salvaguardia essendo ormai ridotto a una sorta di granaio, ma solo dopo molti anni, potrà essere siglato l’acquisto del Palazzo da parte del Comune e avviata la realizzazione di una raccolta civica.

Il patrimonio in essa confluito proviene principalmente dalle vicine chiese di Sant’Agata, Sant’Agostino e San Francesco: i ricchi signori senesi che avevano possedimenti ad Asciano facevano infatti a gara per commissionare ai maggiori artisti del tempo la decorazione delle loro cappelle familiari, emulando il mecenatismo cittadino. Nel Museo è stata trasferita inoltre la collezione archeologica prima conservata nella ex chiesa di San Bernardino, così da costituire un itinerario completo della storia culturale di Asciano e del suo territorio.

La complessa struttura che ospita oggi il museo fu un tempo residenza di una nobile famiglia senese, i Bandinelli, i cui stemmi ricorrono nella decorazione pittorica dell’edificio
Al più antico palatium (oggi attiguo alla sede del museo), risalente alla prima metà del XIII secolo, venne aggiunta, solo qualche decennio dopo, la torre. Successivamente, tra la fine del XIII e la prima metà del XIV secolo, i due nuclei più antichi e sorti isolati vennero arricchiti e collegati da ulteriori ambienti e da una corte scoperta.

Numerosi furono gli interventi che trasformarono il palazzo nei secoli successivi. Il restauro messo in atto tra il 1996 e il 2001 ha permesso di recuperare buona parte dell’edificio originario e di trasformarlo in un museo con più di 1000 mq di spazio espositivo.

Il percorso

Il museo si apre al piano terra con sale decorate da affreschi staccati e dipinti provenienti dalla chiesa di San Lorenzo, attigua all’ex convento di San Francesco ad Asciano; vi sono esposti alcuni materiali ceramici rinvenuti durante i lavori di ristrutturazione dell’edificio.

Al primo piano, è possibile ripercorrere alcune tappe della storia di Asciano, a partire dai manufatti marmorei che “arredavano” la città nel Medioevo fino alle ceramiche di produzione locale del Settecento: qui, oltre agli affreschi della sala “di Aristotele” e di quella “delle Stagioni”, è possibile ammirare una carrellata di polittici dei maggiori artisti senesi dal Tre al Quattrocento, e alcuni pregevoli esempi di scultura lignea dipinta. Seguono poi, al piano superiore, arredi liturgici e dipinti provenienti dalle chiese locali. Tra il secondo e terzo piano è possibile infine risalire alle vicende più antiche del territorio grazie alla collezione archeologica, che mostra reperti dal VII al I secolo a.C.