
Il museo è allestito all’interno dell’antico Palazzo Vescovile e della contigua palazzina nel suggestivo borgo di Murlo: vero e proprio castellare medioevale che fu per secoli feudo dei vescovi di Siena.
Inaugurata nel 1988, la sede museale espone numerosi reperti archeologici provenienti dal territorio comunale, tra i quali spiccano, oltre ai corredi della necropoli di Poggio Aguzzo (VII secolo a.C.), i materiali rinvenuti nell’importante sito etrusco di Poggio Civitate, che documentano una delle più importanti scoperte per quanto riguarda il popolamento dell’Etruria settentrionale.
Gli scavi di Poggio Civitate, infatti, hanno riportato alla luce gli straordinari resti di una dimora principesca, che testimoniano due differenti fasi costruttive (orientalizzante e arcaica), risalenti al VII-VI secolo a.C., e documentano l’importanza della presenza etrusca nella Valle dell’Ombrone. Tra i reperti di maggiore rilevanza e qualità si segnalano le lastre in terracotta che ripetono le illustrazioni di scene di banchetto, di assemblea, di processione e di una corsa di cavalli. Queste ultime sono state disposte nella loro originale funzione di fregio architettonico, in una ricostruzione delle falde del tetto dell’edificio principesco, al culmine del quale è collocato il pezzo più celebre del museo: una statua umana barbata con cappello, accompagnata da una sfinge, che rappresenta un esemplare di acroterio fittile tanto significativo, quanto unico nel suo genere.
Oltre a ulteriori testimonianze della dimora principesca, tra i quali non mancano altri acroteri fittili, l’Antiquarium espone reperti provenienti da un laboratorio artigianale e da tombe, offrendo così una visione completa e rarissima della civiltà etrusca di quel periodo.
Il museo è corredato da un laboratorio di restauro e periodicamente ospita conferenze, esposizioni e seminari sul territorio, sull’arte e le tecniche di lavorazione antiche, come l’oreficeria, la bronzistica e la coroplastica.