
Il Museo Civico Archeologico di Sarteano è ubicato al piano terra del cinquecentesco Palazzo Gabrielli e raccoglie i materiali provenienti dal territorio comunale, sviluppando il tema delle necropoli etrusche, comprese tra la fine del IX e l'inizio del I secolo a.C.. Di particolare interesse la sezione dedicata ai canopi del periodo orientalizzante (VII secolo a.C.) che vede la ricostruzione di una piccola tomba a camera con un bel canopo femminile su trono di travertino con in mano il modello di ascia bipenne, simbolo di potere, accompagnata dalla sepoltura del figlio. Ampio spazio è dedicato ai ritrovamenti degli ultimi anni di necropoli databili fra la fine del VI e il IV secolo a.C., tra cui quella della Palazzina, da cui provengono numerose ceramiche dipinte, alcune di importazione attica, altre di produzione locale. Nella necropoli delle Pianacce, tra le sepolture monumentali scavate nella roccia, è stata rinvenuta la splendida Tomba della Quadriga Infernale, un ipogeo risalente al 330-320 a.C., decorato da affreschi a colori vivaci conservati in maniera sorprendente. Inoltre, le scene sono assolutamente originali ed è attestata per la prima volta in Etruria la figura di Charun (Caronte) che compie il viaggio ultraterreno alla guida di un carro trainato da due leoni e due grifoni. Dopo i materiali della necropoli delle Pianacce, si possono ammirare i reperti provenienti da edifici termali di epoca imperiale che documentano l'occupazione senza soluzione di continuità del territorio di Sarteano dalla preistoria ai nostri giorni. Il Museo svolge attività didattica e di ricerca, con periodiche campagne di scavi condotta dal locale Gruppo Archeologico Etruria, corsi di restauro organizzati all’interno dei locali seguiti dalla Soprintendenza Archeologica per la Toscana, e una serie di conferenze a tema.
La Tomba della Quadriga Infernale: un miracolo etrusco. Misteri e scoperte.