
Il Museo del Bosco, recentemente riallestito, è una raccolta etnografica che valorizza le testimonianze della vita e del lavoro degli uomini nello spazio forestale. Ricavato da un capanno agricolo, presenta una prima sezione dedicata al bosco e al suo legame con le emozioni, in cui confluiscono riferimenti artistici e letterari; la successiva, organizzata intorno a un videolettore, presenta il territorio, illustra i segni, le tracce degli insediamenti e delle attività produttive, grazie a una collezione di strumenti, fonti orali e immagini di archivio. Una rete di sentieri attrezzata, che si dirama verso le colline dell’alta Val di Merse, offre ai visitatori un percorso lungo le tracce della presenza contadina, della lavorazione della castagna e delle trascorse professioni legate all’ambiente e alle stagioni: i taglialegna, i carbonai, i vetturini. Il Museo propone 5 percorsi ad anello per un totale di 50 Km: la passeggiata del Conte, le carbonaie, il Romitorio, il fiume e Castiglion che Dio sol sa. Alcuni sentieri ospitano progetti d’arte contemporanea, tra cui la mostra In forma di bosco realizzata dal Laboratorio dei Boschi (2000). Un ulteriore laboratorio didattico, allestito nella ex scuola di Orgia a 400 metri dal Museo, offre lo spazio e l’attrezzatura per la riflessione e l’elaborazione delle tematiche presentate dal Museo e dai sentieri: dallo studio della tecnica di trasformazione del legno in carbone alla realizzazione di un erbario, dall’osservazione di materiali raccolti al microscopio alla manifestazione delle sensazioni suscitate da una passeggiata nel bosco.