
Il Palazzo Pubblico, del cui progetto iniziale non si conosce l’autore, ha subito varie fasi costruttive: già dal 1304 la parte prospiciente il Campo era probabilmente già realizzata, poi si procedette a un "ampliamento" consistente nella sezione centrale che ospita la Loggia dei Nove, la Sala del Consiglio, gli Uffici della Biccherna; le maggiori modifiche successive furono quelle di Carlo Fontana alla fine del XVII secolo, riguardanti le sopraelevazioni delle due ali laterali, e quelle di fine Ottocento di ripristino della facciata in senso neogotico. Con l’istituzione del Museo Civico, negli anni ’30 di questo secolo, il Palazzo ha raggiunto l'assetto che ancora oggi conserva. Possiede un patrimonio storico-artistico di straordinario valore dovuto a opere come la Maestà di Simone Martini, il Buono e Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti, oltre a dipinti italiani e stranieri databili tra i secoli XVI e XVIII, ceramiche di manifattura senese comprese tra i secoli XIV e XVIII e altre preziose collezioni. Nella Sala del Consiglio era collocato il Mappamondo girevole dipinto da Ambrogio Lorenzetti nel 1345, costituito da un telaio rotondo girevole ricoperto di materiale leggero e infine perduto.
Sul lato sinistro del Palazzo Pubblico s’innalza la Torre del Mangia che, con i suoi 88 metri di altezza, simboleggiava le libertà comunali e l’affrancamento dal potere feudale, ma che suonò per la prima volta in coincidenza della terrificante epidemia che danneggiò inequivocabilmente l’economia senese chiudendone l’epoca d’oro.