
La collezione, attualmente ospitata nel sontuoso Palazzo dei Priori, si è formata nel 1995 dalla fusione del Museo Civico e del Museo d'Arte Sacra, e offre un ampio panorama della produzione artistica in Valdelsa dal VI al XX secolo. Tra le più antiche testimonianze d'arte medievale è la grande tavola con la Maestà, proveniente da una località nei pressi di Monteriggioni, opera impegnativa e affascinante di un ignoto artista senese (il cosiddetto 'Maestro di Badia a Isola'), attivo nella cerchia di Duccio di Buoninsegna; di poco successivo è un Crocifisso ligneo di Marco Romano, esempio prestigioso di scultura dipinta trecentesca. Il Museo ospita inoltre una ricca collezione di dipinti del Sei e Settecento, tra cui spiccano le tele dei senesi Alessandro Casolani, Ventura Salimbeni, Sebastiano Folli, Bernardino Mei, del fiorentino Pier Dandini e del romano Spadarino.
La pittura ottocentesca è ben rappresentata da numerosi dipinti, primi fra tutti quelli di Antonio Salvetti e Mino Maccari, mentre particolare attenzione merita un rarissimo corredo eucaristico in argento, ritrovato fortuitamente nel sottosuolo locale, a testimonianza di una comunità cristiana di etnia ostrogota risalente al VI secolo dopo Cristo e, quindi, di un insediamento storicamente antico e culturalmente assai significativo.