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Museo "Le Energie del territorio"

Il Museo “Le Energie del Territorio” di Radicondoli è nato dall’esigenza di approfondire la conoscenza delle energie rinnovabili, comunicando informazioni scientifiche in maniera semplice e corretta attraverso un processo divertente e piacevole. Il museo si propone inoltre di valorizzare un territorio che si presenta con caratteristiche ambientali del tutto particolari ed è per questo che la visite guidate non si limitano al ristretto ambito museale, ma escono alla scoperta dell’ambiente e delle sue energie.
La visita inizia con un esame della tipologia e morfologia dell’area - con una panoramica su pievi, castelli, ville, miniere, molini e fornaci - e prosegue chiarendo che cosa è l’energia, come si misura, come si trasforma e come viene utilizzata dall’uomo, quali sono le energie rinnovabili, le percentuali di utilizzazioni e il loro potenziale futuro.
Una serie di pannelli didattici e soprattutto alcuni modelli funzionanti consentono di capire come si può passare da un fenomeno naturale all’energia, sia meccanica che elettrica, di misurarla e chiarirne le applicazioni. Si tratta infatti di un allestimento simile a un laboratorio, costituito da poli attrattivi che invogliano a realizzare esperienze pratiche: elettricità prodotta da una turbina mossa dall’acqua proveniente da un serbatoio sopraelevato; una cella fotovoltaica alimentata da una sorgente luminosa che fa muovere un’elica; un generatore eolico azionato da un ventilatore; un insieme di fornello e pentola a pressione che, opportunamente caricata con acqua, ricrea un serbatoio geotermico; due celle a combustibile, l’una funzionante ad alcol metilico, l’altra a idrogeno prodotto con l’energia fornita da un pannello fotovoltaico.
Particolare attenzione è riservata al tema della geotermia, illustrato per mezzo di un breve filmato, di pannelli didattici e di una serie di attrezzi già impiegati per la ricerca e l’utilizzazione di fluidi caldi presenti nel sottosuolo, la stratigrafia del quale è ricostruita attraverso una serie di rocce che si succedono fino a profondità di oltre 4000 metri. L’energia geotermica, infatti, rappresenta una vera e propria ricchezza del territorio di Radicondoli, dove è sfruttata sia come risorsa termale (terme delle Galleraie), che per usi diretti (serre e riscaldamento civile) e per produzione di energia elettrica (prodotta nell’area in quantità sufficiente ai consumi di circa 50.000 famiglie).
Per gruppi, su prenotazione, è possibile proseguire la visita all’esterno del museo, approfondendo la conoscenza culturale, naturalistica e scientifica di questa speciale area, della quale ci ha fatto dono madre natura.

 
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