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Musei delle Terre di Siena
 
Terrae

Fino al 30 aprile, nelle stanze del Museo Civico di Montepulciano e nella Vecchia Cantina di Montepulciano, negli spazi della bottaia storica, a cura di Roberto Longi, si tiene l’esposizione Terrae, frutto della ricerca artistica del pittore Sandro Santarelli e della scultrice Claudia Chianucci, che con la loro arte, da oltre dieci anni, indagano il territorio, la storia e la cultura dei luoghi che vivono.

Il lavoro artistico proposto dai due autori, che si contraddistingue per un sapiente uso delle materie, siano esse le terre naturali usate da Santarelli per i suoi dipinti, siano il, marmo, il legno, la pietra o l’alabastro, nonché i metalli delle opere di oreficeria, usati dalla Chianucci, aspira a trasmettere al fruitore la suggestione della sospensione nel tempo; un tempo in cui tutte le epoche tornano ad essere presenti. Il frutto della loro ricerca darà quindi vita ad un’interessante e coinvolgente dialogo con le collezioni permanenti del Museo Civico di Montepulciano, che custodisce opere che vanno dall’arte etrusca alla prima metà dell’Ottocento, ma che è totalmente privo di opere relative alla contemporaneità.

Le tavole dipinte e le sculture esposte sono in costante relazione con la terra i cui vivono i due artisti: la terra toscana.

Questa realtà e da sempre ispiratrice per i due autori della loro vena creativa nella giusta convinzione che i territori sono sempre stati fonte di linfa creativa per le più alte manifestazioni della nostra cultura, sia che esse trovino poi forma compiuta nel seno delle più canoniche arti figurative o nelle massime espressioni delle arti decorative e applicate, sia che esse gettino fertili semi nel mondo della musica o della poesia sino ad arrivare alle più alte espressioni che possono derivare da un virtuoso e sapiente uso della terra – dai suoi frutti, risultato dell’ancestrale lavoro agricolo, e le loro conseguenti abili lavorazioni, sino alle oggi ben riconosciute e valorizzate tradizioni dell’arte culinaria.     

E’ da questa consapevolezza, da questa profonda vicinanza di intenti tra le varie espressioni dello stile di vita toscano, che nasce l’idea di proporre il connubio dell’evento artistico all’interno del Museo Civico con una delle attività più tipiche del nostro territorio, come la produzione del vino, in particolare con una delle realtà più importanti che caratterizzano il territorio poliziano come la Vecchia Cantina di Montepulciano.

La direzione, per festeggiare gli ottant’anni della fondazione dell’importante azienda cooperativa poliziana, ha aderito alla nostra iniziativa e, per dare vita ad un tangibile connubio, ha scelto di posizionare alcune opere dei due autori all’interno dei suggestivi spazi della bottaia della sede storica della Vecchia Cantina di Montepulciano, creando quindi un legame tra le due realtà per tutta la durata dello svolgimento della mostra.

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