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Musei delle Terre di Siena
 
Spazi e storie invisibili: riapre la chiesa della Maddalena

Nell’ambito del Progetto “Spazi e storie invisibili/ Spazi e storie visibili”, a cura di Davide Orsini, il Sistema Museale Universitario Senese sta lavorando alla valorizzazione di alcuni luoghi universitari, ricordandone le storie. 

Giovedì 8 giugno dalle ore 10 alle ore 17 verrà aperta al pubblico la Chiesa di Santa Maria Maddalena. 
La Delegazione FAI di Siena, su richiesta e in collaborazione con l'Università degli Studi di Siena-Centro Servizi CUTVAP (Tutela e Valorizzazione Antico Patrimonio Scientifico Senese), contribuirà con i propri volontari all’apertura della chiesa, in linea con la propria missione finalizzata alla scoperta e alla valorizzazione delle opere d’arte del nostro territorio. 
Sarà un’occasione davvero unica sia per visitare un edificio ecclesiale ricco di storia, sconosciuta ai più, sia per assistere alla conferenza sul tema a cura del professor Alessandro Angelini (Storia dell’Arte moderna, Università di Siena).

La chiesa fu costruita dalle monache agostiniane nel 1539, dopo che il loro originario insediamento, fuor di Porta Tufi, fu demolito su ordine del Comune di Siena nel 1526 per motivi di difesa: si temeva infatti che potesse essere preso dai fiorentini che stavano attaccando Siena. 
Il progetto architettonico fu affidato all’architetto Antonio Maria Lari detto il Tozzo, ma nel corso dei secoli la struttura è stata più volte modificata ed arricchita di decorazioni; ai primi decenni del settecento appartengono gli stucchi barocchi, realizzati dai fratelli Giovan Pietro e Bartoloneo Cremoni, chiaramente influenzati dalle opere di Giuseppe Mazzuoli, mentre la facciata fu completamente rifatta nel 1839 su progetto di Agostino Fantastici secondo canoni neoclassici.
Degli arredi della chiesa oggi rimangono solo i dipinti posizionati sui tre altari. L’altare maggiore, con una sontuosa decorazione plastica, reca la tela di Raffaello Vanni raffigurante Santa Maria Maddalena che ascolta la predica di Cristo. Sugli altari laterali si trovano due dipinti di Antonio Bonfigli databili intorno al 1729 e raffiguranti il Martirio di Santa Caterina d’Alessandria e la Madonna col Bambino e santi.
Il pulpito ligneo, realizzato nel 1839 da Agostino Fantastici, è oggi conservato nella chiesa di San Raimondo al Refugio. Ciò è dovuto al fatto che nel 1891 un decreto reale stabilì l’unificazione nella sede del Refugio dei Conservatori di San Raimondo e di Santa Maria Maddalena, dando origine ai “Regi Conservatori Riuniti di Siena”, istituzione che venne posta sotto il controllo del Ministero della Pubblica Istruzione. Tale unione ha realisticamente prodotto lo spostamento di alcuni arredi. 
La chiesa di Santa Maria Maddalena, di proprietà dell’Università di Siena, diverrà una sede espositiva attrezzata per attività di divulgazione scientifica sulla storia della Medicina e della strumentaria medico-chirurgica; qui, attraverso un percorso espositivo, si potranno ammirare antichi strumenti medici, provenienti dal Santa Maria della Scala, da Gabinetti e Istituti Universitari e donazioni.

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Il calendario degli appuntamenti che si terranno nella chiesa di Santa Maria Maddalena (via Pier Andrea Mattioli 4/B, Siena):

 

Giovedì 8 giugno 2017, ore 17.45

POENITENTI MAGDALENAE. Note storico artistiche sulla chiesa di Santa Maria Maddalena. 

A cura di Alessandro Angelini – Dipartimento di Scienze storiche e dei Beni culturali, Università di Siena

Apertura straordinaria della chiesa di Santa Maria Maddalena a cura del Centro servizi CUTVAP dell’Università di Siena e della Delegazione FAI di Siena.

La chiesa potrà essere visitata dalle ore 10 alle ore 17 con i volontari del FAI Fondo Ambiente Italiano.

 

Mercoledì 14 giugno 2017, ore 17.00

STORIE DEL CONVENTO DELLA MADDALENA. Gli usi ‘civili’ del Complesso monastico dal Settecento al Novecento.

A cura di Davide Orsini – Centro universitario per la tutela e la valorizzazione dell’antico patrimonio scientifico, Università di Siena

Iniziativa in ricordo della levatrice Andreina Nardi (1919-2017)

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Gli appuntamenti dedicati alla Maddalena si concluderanno in settembre quando in occasione di Bright verrà inaugurato il percorso espositivo dedicato agli strumenti medici antichi.

 

Venerdì 29 settembre 2017, ore 11.00

STRUMENTI MEDICI DEL PASSATO. Inaugurazione del percorso espositivo dedicato alle collezioni universitarie di strumentaria medica antica. 

Nell’occasione sarà presentato l’ARCHIVIO FOTOGRAFICO DIGITALE realizzato in collaborazione con Museo Galileo – Istituto e Museo di Storia della Scienza

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Venerdì 29 settembre 2017, dalle ore 16.00

(visioni di) CUORE. Antiche tavole, modelli e rappresentazioni animate in computer grafica 3D.

Iniziativa realizzata in collaborazione con RAN Project per BRIGHT – La Notte dei Ricercatori 2017.

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 Storie invisibili. Riapre la Chiesa della Maddalena - Depliant