Login
Login
Registrazione
 
  • Facebook
  • Twitter
  • Youtube
  • Linkedin
  • pinterest
  • rss
  • 43 musei,
    43 musei,  un unico sistema museale
Musei delle Terre di Siena
 
Progetto MUSST - Musei e sviluppo dei sistemi territoriali

La storia per immagini, la vita quotidiana e il paesaggio a Siena e nel suo territorio è il titolo del progetto approvato dal MIBACT, di cui la Pinacoteca Nazionale di Siena – Polo Museale della Toscana è capofila per la realizzazione di un percorso museale integrato sui temi della vita quotidiana e del paesaggio. 

Classificato quinto in Italia, tra i sette approvati nell’ambito del bando “MuSST. Musei e Sviluppo  dei Sistemi Museali Territoriali”, il progetto vede la Pinacoteca Nazionale di Siena in partnership con il Museo delle Biccherne - Archivio di Stato di Siena, il Santa Maria della Scala, i Musei Civici di San Gimignano, il Museo Civico Pinacoteca Crociani di Montepulciano e il Palazzo Corboli di Asciano afferenti a Fondazione Musei Senesi, l'Università degli Studi di Siena, la Fondazione Conservatori Riuniti e la Cooperativa Sociale "La Proposta". La collaborazione tra le diverse istituzioni ha come finalità la promozione di un sistema di offerta culturale integrata, basata sulla realizzazione di itinerari specifici e inclusivi per i vari pubblici.

La recente costituzione dei Poli museali regionali ha definito con nuovi contorni le unioni dei musei nazionali sui territori specifici. Il caso di Siena è emblematico della rinnovata volontà di valorizzazione di un complesso di musei e luoghi monumentali di estrema significanza per la storia della città, non solo dal punto di vista artistico, ma storico, sociale, antropologico. Sono sette i complessi che raccontano con dovizia di intrecci il dipanarsi nei secoli della cultura della città, con una lunga sequenza cronologica e una singolare individuazione dei momenti culminanti del suo sviluppo nel tempo. L’accorpamento del nucleo più significativo nella zona a più alta concentrazione dell’interesse, anche turistico, insieme con altri monumenti d’eccellenza, propone quasi naturalmente il progetto di un itinerario che attraversa le assi viari cittadine consentendo un’integrazione di sicuro fascino per il pubblico. Il nucleo portante della Pinacoteca Nazionale di Siena è caratterizzato dalla presenza di una collezione rappresentativa della pittura senese dalle origini fino al Settecento. Su questi aspetti, l’alta qualità dei manufatti, i cosiddetti fondi oro del periodo gotico, e sulla loro impronta devozionale, si è da sempre incentrata la diffusione della conoscenza del museo. Rispetto alla più consueta lettura stilistica delle opere del museo, partendo dal presupposto che nelle storie illustrate si individuano elementi di narrazione sociale e di ambientazione paesaggistica di grande suggestione ed impatto visivo, viene costruito un itinerario articolato su due impianti di interpretazione: il paesaggio e la vita quotidiana. Al visitatore verrà offerta la possibilità di “navigare” attraverso gli usi della quotidianità tramandati nel tempo e individuati negli elementi di contestualizzazione delle storie raffigurate dove si colgono elementi legati alla abitudini alimentari, alla ritualità, all’abbigliamento, alla cura e all'assistenza della popolazione. Per il paesaggio esiste un filo conduttore che lega direttamente le rappresentazioni pittoriche con il confronto delle realtà ambientali ancora individuabili nel territorio senese. L’obbiettivo è dunque la valorizzazione e la messa in rete dei sette luoghi di recente assegnati al Polo Museale della Toscana per Siena con altri musei e spazi della cultura contigui al percorso museale individuato concettualmente sulla base di un percorso conoscitivo per un pubblico quanto più possibile ampio e senza costrizioni legate alla specificità delle collezioni, o comunque senza privilegiare la valenza di trasmissione culturale legata a un periodo storico e a connotazioni esclusivamente di natura artistica e religiosa. L’approvazione del progetto incoraggia la stretta collaborazione di queste eccellenze territoriali che narrano non solo la qualità artistica di un territorio, ma coniugano le esigenze di conoscenza dal punto di vista della qualità e dell’esperienza. 

In questo momento si sta sviluppando la progettazione degli itinerari e dei percorsi da parte dei singoli musei/luoghi della cultura che saranno fruibili a partire dal 9 settembre fino al 10 dicembre 2017.

I LUOGHI DEL PROGETTO

Oltre alla Pinacoteca Nazionale, che come abbiamo già detto, selezionerà un percorso caratterizzato dalle due componenti tematiche, paesaggio e vita quotidiana, in una scelta di circa di trenta opere, questi sono gli altri luoghi che accoglieranno il visitatore.

Il Palazzo Chigi Piccolomini alla Postierla, esemplare per i suoi interni di palazzo nobiliare cinquecentesco, propone al visitatore l'illustrazione, nei saloni riccamente affrescati, di episodi della mitologia e della storia antica. 

L’Archivio di Stato - Museo delle Biccherne propone due approfondimenti connessi ai temi cardine del progetto: un viaggio nella storia del territorio senese attraverso la lettura di carte, mappe, piante e cabrei che, evocando i paesaggi del passato, aiuta a comprenderne le trasformazioni e ad apprezzare ciò che è rimasto immutato nel tempo; e un percorso che illustra la quotidianità del lavoro degli ufficiali della contabilità del Comune di Siena senese tra Duecento e Trecento attraverso una selezione di Biccherne, le tavolette dipinte copertine dei registri finanziari.

Al Santa Maria della Scala il progetto intende valorizzare il legame indissolubile che unisce l'ospedale al territorio, attraverso una disamina delle aziende agricole note come grance, ripercorrendone sviluppo e vicende attraverso i secoli. Il percorso, metterà in relazione spazi ospedalieri, documenti, oggetti e sarà corredato da immagini e testi esplicativi, prende lo spunto dalla grande pianta della grancia di Castelluccio di Pienza, realizzata dall'agrimensore Florenzio Razzi nel 1763.

Lungo il tracciato della via Francigena senese si trovano due chiese recentemente entrate a far parte del Polo museale della Toscana a Siena; la chiesa della Madonna delle Nevi, è un esempio compiuto della raffinata progettazione architettonica di Francesco di Giorgio, punto focale del paesaggio urbano cittadino, lungo l'asse della via Francigena.

A pochi metri di distanza, La Cappella del Taja all'interno di Palazzo Barabesi è la testimonianza della religiosità privata,luogo di culto di una nobile famiglia senese, caratterizzato dalla organicità delle decorazioni e dalle suppellettili allestitive a contorno delle opere d'arte.

La chiesa di San Raimondo al Refugio, oltre ad illustrare la tipicità di un edificio seicentesco organicamente allestito al suo interno, è connessa con la Fondazione Conservatori Riuniti, che ne è proprietaria; in occasione del progetto la Fondazione propone un percorso incentrato sulla valorizzazione della storia dell’istituzione, attraverso oggetti diversi appartenenti alle sue collezioni, che raccontano la vita e lo svolgersi delle attività di educazione delle giovani donne all’interno del Conservatorio femminile a partire dal Settecento fino agli inizi del Novecento. 

La contigua chiesa di Santa Maria degli Angeli, detta il Santuccio, anch'essa parte del Polo museale della Toscana, costituisce un armonico complesso di decorazione tardo manierista, in cui Ventura Salimbeni illustra con accattivante vivacità narrativa la storia del santo cavaliere Galgano; l'allusione alla attività musicali, testimoniate dall'organo storico seicentesco, ci conduce all'interno della vita claustrale e della quotidianità delle monache agostiniane provenienti da famiglie nobili senesi, che popolarono il monastero annesso alla chiesa. 

Il percorso cittadino si conclude idealmente all’Orto de’Pecci, gestito dalla cooperativa sociale“La Proposta”, nata per favorire il reinserimento lavorativo delle fasce più deboli della popolazione. Qui la presenza dell’orto urbano medievale, degli antichi vitigni senesi, permettono a tutti i visitatori di immergersi in un ambiente senza tempo e il ristorante propone i piatti tipici a base di aromi e di verdure dell'orto che permettono ai visitatori di assaporare e riscoprire i profumi ed i sapori della tavola del passato.

Alle porte della città luogo, di particolare suggestione è la Villa di Vignano, donata allo Stato dal suo ultimo proprietario, il critico e storico d'arte Cesare Brandi. L'edificio, di impianto cinquecentesco, è ancor arredata con il mobilio originale del Settecento, epoca in cui fu acquistata dalla famiglia Brandi. Il connubio tra arte e natura è stringente: dal paesaggio che abbraccia il panorama intorno alla città a 360 gradi, alla cospicua collezione di opere d'arte del Novecento donate al critico dagli amici artisti che ebbero modo di frequentare la villa in un rapporto intellettuale e amicale di lunga durata.

Isolato nei boschi della Montagnola senese, l'Eremo di San Leonardo al Lago, antico monastero agostiniano, sorto ai margini di un lago prosciugato, e lungo il tracciato viario della via Francigena, permette uno scorcio di conoscenza sulla vita eremitica dei personaggi che lo abitarono, Il luogo, di indubbio fascino (e di recente acquisito al Polo museale), illustra , negli affreschi della chiesa, dedicati alle storie della Vergine, un articolato compendio delle strumentazioni musicali trecentesche.

La Fondazione Musei Senesi aderisce al progetto MUSST con tre musei. Ad Asciano, in Palazzo Corboli, un’esposizione di ceramiche recuperate in un pozzo di butto del paese introduce alla storia delle suppellettili d'uso quotidiano; altri focus sono incentrati sui santi taumaturghi in rapporto alla devozione popolare e allo svolgersi di ritualità legate al ciclo della vita: in particolare, la straordinaria Natività della Vergine, del “Maestro dell'Osservanza”, si connota per gli interni domestici e gli usi delle puerpere, così come la vivace Adorazione dei Magi di Pietro di Giovanni d'Ambrogio che permette anche un approfondimento sul tema del paesaggio.

Al Museo Civico Pinacoteca Crociani di Montepulciano sono state selezionate alcune opere dalla corposa collezione donata dal primicerio della Cattedrale Francesco Crociani, come pitture di storia e di figura sacra e profana, paesaggi, scene di genere dalle nature morte ai ritratti. Ad essi sarà dedicato uno speciale allestimento.

A San Gimignano il percorso prevede la visita al Palazzo Comunale, dove al tema del paesaggio, ampiamente illustrato nelle opere esposte, si collega al tema della quotidianità il ciclo di affreschi trecenteschi di argomento amoroso attribuiti a Memmo di Filippuccio, dove i personaggi raffigurati si muovono all’interno di ambienti domestici perfettamente aderenti a quelli abitati dall’alta borghesia di inizio Trecento. Nell'ex Conservatorio Santa Chiara che ospita la Spezieria di Santa Fina, è riproposta un'antica farmacia, con gli spazi suddivisi tra la bottega, adibita alla vendita, e il laboratorio, luogo preposto alla preparazione dei medicamenti. Fuori si estende con l’Orto con interessanti approfondimenti, specie in rapporto allo spedale senese di Santa Maria della Scala, sui temi dell’ospitalità, della cura e della farmacopea. Al percorso appartiene anche la chiesa di San Lorenzo in Ponte con l’affresco raffigurante la Madonna col Bambino attribuito a Simone Martini, oggetto di grande devozione popolare

L’Università degli Studi di Siena (Dipartimento di Scienze Politiche e Internazionali) collabora al progetto con un’indagine svolta dagli studenti del corso magistrale in Comunicazione, Marketing territoriale e Turismo, tramite la raccolta dei dati, forniti da questionari appositamente redatti.L'analisi di questi dati permetterà di identificare i servizi museali maggiormente graditi ai visitatori e informazioni utili per l’adozione di strategie di miglioramento dei servizi museali. 

Ancora l’Università di Siena, con l’esperienza e le competenze acquisite sui temi dell’inclusione e del Design for All attraverso l’attività di “Vietato NON Toccare”, fornisce la propria consulenza sul tema “Accessibilità e Beni culturali” rivolto al personale degli Enti coinvolti, finalizzato a riflettere sulla diversità e ad individuare buone pratiche per l’accoglienza e per un migliore accesso ai luoghi della cultura.

In tema di accoglienza tra i pubblici da coinvolgere, un'attenzione particolare sarà data al tema del dialogo interculturale. Attraverso la collaborazione con diverse associazioni e realtà del territorio saranno organizzati dei percorsi specifici per pubblici diversi, quali comunità straniere presenti stabilmente nel territorio e gruppi di richiedenti asilo. 

Tra attività collaterali che si realizzeranno tra i mesi di settembre e dicembre, sono in programma varie iniziative, tra cui l’esibizione della Compagnia Irene Stracciati danza che, in tema di inclusione, cura percorsi tesi alla formazione professionale nella danza e nel teatro di giovani portatori di sindrome di Down e altri handicap intellettivi. Tutti gli interventi sopra illustrati si avvalgono di collaborazioni specifiche tra cui la società NOE'-Design della comunicazione e la Cooperativa Siena Viva. La prima è coinvolta per l'elaborazione degli apparati divulgativi (multimediali, app, supporti didattici ecc. con particolare cura per la realizzazione di strumenti di diffusione inclusivi), la seconda per il supporto alle aperture straordinarie con personale qualificato alla conduzione didattica dei visitatori. 

Il calendario completo delle iniziative e degli eventi del MuSST sarà comunicato nella giornata dedicata alla descrizione e all'avvio del progetto il prossimo 7 settembre.