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Musei delle Terre di Siena
 
Le maioliche ritrovate

A seguito della convenzione stipulata tra Amministrazione Comunale di Asciano e Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana nel 2015, hanno avuto inizio una serie di campagne di ricognizione nel centro storico ascianese, tuttora in corso, allo scopo di aggiornare la redazione della carta archeologica del territorio e di reperire nuovi indizi sull’attività di produzione di ceramica documentata fin dal medioevo. 

Tra 2015 e 2016, è stato effettuato uno scavo archeologico su due pozzi di butto individuati all’interno di una proprietà privata in Piazza del Grano, che ha permesso di recuperare circa 15000 frammenti di ceramica, databili dal XIV al XIX secolo. 

Dato l’eccezionale ritrovamento, l’Associazione Culturale ARCA si è fatta carico del progetto di restauro e di allestimento all’interno del Museo Civico di Palazzo Corboli, grazie al sostanziale contributo dell’Amministrazione Comunale e BancaCras. Il progetto, inserito nell’ambito della iniziativa “Lauretana 2017” e MUSST, quest’ultima capeggiata dalla Pinacoteca Nazionale di Siena, ha previsto l’organizzazione di un “open lab” svoltosi all’intero del Museo di Palazzo Corboli nei mesi di marzo-maggio 2017 con lo scopo di far assistere i visitatori alle fasi di studio in corso. Le ricerche, inoltre, si sono avvalse di tecniche innovative, come il rilievo 3D, applicato ad alcune forme ceramiche, e organizzate all’interno dell’iniziativa denominata “3D Modeling@MuseoCorboli.

Il 16 settembre è stato inaugurato nella splendida Sala di Aristotele del Museo Palazzo Corboli, l’allestimento permanente di 9 esemplari in maiolica arcaica (le “maioliche ritrovate”), databili tra il XIV e XV secolo.