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Musei delle Terre di Siena
 
Amos Cassioli e gli amici puristi

Una mostra dedicata all’opera del pittore Amos Cassioli e alla scuola senese dell’Ottocento. Si intitola “Amos Cassioli e gli amici puristi. Opere dell’800 senese da una collezione privata” e si terrà ad Asciano (Siena) dal 24 marzo al 29 luglio prossimo e a Saturnia (Grosseto) dal 5 agosto al 5 novembre. L’esposizione è organizzata dall’associazione Pro Loco insieme al Comune di Asciano e al Fai-Delegazione di Siena e provincia, con il patrocinio della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Siena, Grosseto, Arezzo. Per la prima volta sarà esposta al pubblico una collezione privata composta da circa 40 opere tra dipinti, disegni, acquarelli e una rara pietra litografica matrice di stampa del noto quadro di Amos Cassioli rappresentante la “Madonna del pensiero”. Il centro delle Crete senesi, grazie alla associazione Pro Loco e al Comune di Asciano prosegue il progetto “5 Talenti”, dedicato alla valorizzazione di figure storiche che ad Asciano hanno avuto i natali.

Orario: sabato e domenica ore 10-16, feriali su richiesta, 1 aprile 15-18, 2 aprile 10-16, dal 21 a 25 aprile, dal 28 aprile al 1 maggio e dal 1 al 3 giugno 10-16.


Il pittore - Dopo gli studi all'Accademia di belle arti di Siena, Cassioli tra il 1856 e il 1859 ebbe l'opportunità di soggiornare a Roma grazie ad una borsa di studio assegnatagli dal Granduca di Toscana. Sul finire del 1860 si trasferì a Firenze, che divenne la sua definitiva dimora anche se continuò a mantenere continui rapporti con Siena. Fu eccellente ritrattista (in occasione della Esposizione Italiana di Firenze del 1861 Pietro Estense Selvatico lo definì "il primo tra i ritrattisti toscani") e si distinse anche per grandi opere a soggetto storico fra cui "La battaglia di Legnano" (Firenze, Galleria di Arte Moderna di Palazzo Pitti), “Provenzan Salvani” (Siena, Palazzo Pubblico), “Il giuramento di Pontida” (Siena, Palazzo Pubblico). Tra il 1884 e il 1886, eseguì gli affreschi nella Sala del Risorgimento del Palazzo Pubblico di Siena che raffigurano “la Battaglia di San Martino” e “la Battaglia di Palestro”. Sue opere sono conservate a Siena (Pie Disposizioni, Banca Monte dei Paschi, Palazzo Pubblico) Firenze, Milano, in molti musei pubblici e collezioni private.

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