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    Il territorio della Val di Chiana 
Scopri il patrimonio delle Terre della
Val di Chiana
 
Seguendo il corso delle acque

Cosa vedere

La Val di Chiana è una delle zone più fertili della Toscana, non per niente deriva il suo nome dall'antico fiume Clanis, il fiume Chiana, corso d'acqua "pigro" e facile a impaludarsi, che ha segnato la storia e la fisionomia di questa ampia vallata. Un fiume, dai capricci del quale, già gli Etruschi, stabilitisi qui fin dal VII secolo, cercarono di sottrarre terre fertili, tentando di regimentarne le acque. L'origine della valle è, dunque, quella di una grande palude, alla quale, nel corso dei secoli sono stati strappati i terreni abitativi e l’odierno paesaggio, il risultato di trasformazioni naturali e di modificazioni operate dall'uomo, tendenti a utilizzare al massimo il terreno per le attività agricole.

A ricordo dell'antico stato della valle, sono rimasti essenzialmente i due laghi di Chiusi e di Montepulciano: un itinerario immerso nella natura che lascia, tuttavia, la possibilità, di interessanti escursioni ‘cittadine’ e artistiche a Chiusi e Montepulciano che, dall’alto dei loro colli, vigilano sui due specchi d’acqua omonini. Il percorso ha inizio da Chiusi, e lambendo il Lago di Chiusi dalla sponda umbra ritorna sulla riva toscana del Lago di Montepulciano. Da Chiusi scendendo verso il lago e tenendo la sinistra si incrocia il bivio per le torri "Beccati questo" e "Beccati quest'altro", la prima, ormai quasi interrata, fu costruita dai senesi nel loro territorio, l'altra da Perugia, in risposta a Siena, su di un poggio e in territorio umbro. Il lago di Chiusi è collegato per mezzo di un piccolo canale detto "fosso delle Ripa" al lago di Montepulciano, con il quale formava in passato un unico specchio d'acqua. Dai 200 ettari di canneto che circonda il Lago di Montepulciano, che è ciò che rimane della palude che un tempo occupava la valle, è possibile fare bird-watching, cercando l'airone rosso, il cenerino, le nitticore e le anatre selvatiche che vivono sulle rive del lago.

Dalla natura alle terme, sempre di acque si tratta. La vocazione termale dei territori a sud della provincia di Siena è nota fin dall'antichità e Chianciano, con Montepulciano e Sarteano, è sicuramente fra i centri più importanti. Come è noto le stazioni termali, anche se poco distanti fra loro, hanno effetti terapeutici diversificati. Chianciano, il centro più attrezzato e noto del comprensorio termale della Val di Chiana, è famoso per le acque che curano disfunsioni renali e epato-gastriche; le acque di Sarteano, con i loro 24 gradi di temperatura, hanno proprietà antireumatiche; San Casciano Bagni è nota per i suoi fanghi che, prelevati direttamente dalla sorgente, curano le artrosi e le artriti; a Montepulciano si curano le affezioni delle vie respiratorie e dell'apparato genitale femminile, così come è nota per l'effetto tonificante ed estetico di docce e fanghi. 

Il percorso

Partendo da Siena prendere il raccordo autostradale Siena-Bettolle, in direzione Roma (SS 73) e percorrerlo fino all’uscita per Sinalunga. Si attraverso la parte nuova del paese, seguendo le indicazioni per Chiusi, percorrendo la SP 326; si oltrepassa il paese di Torrita di Siena, in un territorio molto antropizzato, ma comunque gradevole da attraversare, tra villette, vecchie case coloniche recuperate, borghi antichi. Continuando a percorrere la strada provinciale, già si può notare sullo sfondo, tanto più se la giornata è limpida, la sagoma conica del Monte Cetona, che svetta sulle colline circostanti; sulla destra, avvicinandosi alla meta, appare il profilo arroccato di Montepulciano. Arrivati al bivio di Nottola, possiamo decidere la nostra direzione: a destra si può proseguire per Montepulciano e poi raggiungere Chianciano, per una piacevole sosta per gustarsi il benessere delle terme; se si decide di curvare a sinistra si intraprende ancora la SP326 per raggiungere Chiusi. Usciti da Chiusi, proseguire sulla SS478 in direazione di Sarteano, quindi immettersi sulle curve della SP 89 e della SP321 per raggiungere infine la rilassante cittadina di San Casciano dei Bagni.

Le tappe


I LAGHI DI CHIUSI E MONTEPULCIANO 

Il Lago di Chiusi ha forma irregolare per una superficie di quasi 4 chilometri e una profondità massima di sei metri. Il Lago di Montepulciano è più piccolo, con una superficie di un chilometro e mezzo e una profondità massima di circa 4 metri. Entrami i "chiari" sono di grande interesse naturalistico, con una ricca fauna e flora tipiche delle aree umide, e ospitano oltre 150 specie di uccelli e altrettante piante lacustri. Specialità locale è il famoso brustico, piatto etrusco a base di pesce persico annerito su un fuoco di canne e condito con olio.



MONTEPULCIANO

Montepulciano, che accoglie il visitatore con la magnifica prospettiva della chiesa di San Biagio, svela i segreti di un borgo rinascimentale intatto, che vide i natali del grande poeta Angelo Poliziano. Nelle immediate vicinanze delle mura, sorge il centro termale di Sant’Albino, le cui acque furono studiate per la prima volta già nel XVI secolo da Andrea Bacci nel suo trattato De Thermis: l'acqua proviene da due sorgenti profonde circa 132 metri e, grazie a un complesso meccanismo di pozzi e tubature, riesce a risalire sino in superficie mantenendo intatte le sue qualità terapeutiche. 


CHIUSI

Chiusi, antica Clusium, deve la sua fortuna alla sua strategica posizione sul fiume Clanis, affluente del Paglia diretto nel Tevere: furono i Romani, non riuscendo a invertirne il corso, a costruire i primi sbarramenti che portarono al progressivo impaludamento dell’area, che fu bonificata solo con la realizzazione del Canale Maestro della Chiana alla fine del Settecento (tuttora percorribile grazie al suggestivo Sentiero della Bonifica). L’intera città è attraversata da misteriosi percorsi sotterranei (nei quali sarebbe celato il tesoro del mitico re Porsenna) punteggiati di cisterne; tra le meraviglie ipogee, da segnalare anche le catacombe di Santa Mustiola e di Santa Caterina.


CHIANCIANO TERME

Già in antichità le terme costituivano per Chianciano un elemento culturale fondamentale: lo testimoniano i templi eretti in onore di Diana Sillene e Apollo Salutare, tornati alla luce nei pressi dello stabilimento Sillene di Chianciano e quello vicino alla sorgente dei Fucoli. Il ruolo benefico di questi luoghi – lussuosi edifici termali dei quali rimangono resti a Mezzomiglio e Camerelle – fu riconosciuto anche da Tibullo, Varrone e Orazio. Nelle terme di Chianciano – frequentate anche da Pirandello - è ambientata la pellicola felliniana 8 e ½. Straordinari reperti legati al culto delle acque sono visibili nel Museo Civico Archeologico.


SARTEANO

La città, che vanta origini etrusche e la cui Rocca rimanda alla dominazione longobarda, offre una piacevole visita alla scoperta dell’antica Collegiata, del Teatro degli Arrischianti, delle chiese di San Francesco, della Collegiata e di San Martino, e una sosta al vicino Castiglioncello del Trinoro, punto panoramico per eccellenza. Ma Sarteano è anche un’importante tappa termale: il Bagno Santo, nel centro storico, è sede della sorgente delle Canalette, dalla quale sgorgano acque curative per le infezioni degli occhi, della pelle e tonificanti per il corpo; da segnalare anche il parco delle Piscine, circondato da spazi verdi.


SAN CASCIANO DEI BAGNI

La città è riconosciuta da tempo immemorabile come prestigiosa stazione termale, scoperta dagli Etruschi, frequentata dalla nobiltà feudale nel Medioevo e resa ancor più nota nel Rinascimento. Una pausa slow nel silenzioso borgo e nei dintorni suggerisce la visita della Collegiata, dell’oratorio di Sant’Antonio, del castello di Fighine, dal quale si apre uno straordinario paesaggio punteggiato dall’azzurro delle piscine termali, che rendono San Casciano meta d’elite del turismo termale.